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mercoledì 21 marzo 2012

Dimostrazione dell'inesistenza dell'eroe

Se non sai come dirlo, lascia le parole a un libro (il grassetto nella citazione è mio)

Mi piacciono tutte quelle cose che dice Vi sulla globalizzazione e sul potere e sulle storie raccontate dai governi occidentali che si rappresentano come degli eroi che combattono il terrorismo o chissà che altro. Ha ragione anche quando dice che il concetto stesso di "eroe" è un paradosso, specialmente nelle democrazie cristiane. L'eroe è colui che ha il diritto di uccidere per ottenere quello che vuole. Chi gli dà questo diritto? Deve essere Dio, altrimenti chiunque può arrogarsi quel diritto... ed è quello che succede nonostante la disapprovazione generale. Non può essere un diritto di origine culturale perché la cultura non è qualcosa di immutabile. Ma quale genere di Dio deciderebbe di dividere le persone in coloro che possono uccidere e coloro che devono essere uccise? Un Dio dovrebbe amare tutti allo stesso modo. Quindi l'eroe non può esistere.

(da Il nostro tragico universo di Scarlett Thomas, trad. di Carla De Caro)

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