Network Bar

giovedì 31 marzo 2005

Internet e circolazione

Come forse è ben noto a molti, la grande rete delle reti, Internet, ha migliorato e di molto la circolazione e la condivisione delle informazioni. Grazie a pochi click è possibile sapere tutto di un paese lontano o venire a conoscenza di notizie curiose o, con un buon anticipo, anche di importanti scoperte scientifiche. Altra rivoluzione è poi la posta elettronica, che consente, in tempi molto più ridotti rispetto a quella ordinaria, di comunicare con un amico od un parente, lontano o vicino che sia.
Tra gli aspetti negativi, però, c'è il proliferare dello spam o la possibilità di inviare appelli che, in buona sostanza, sono delle così dette mozzarelle... pardon, bufale!
Dopo il caso di Amina (nel quale, lo confesso, sono cascato anche io!), che poi venne successivamente confermato essere campato in aria (dopo anni circola ancora l'appello contro la lapidazione) ecco spuntare un nuovo appello per il boicottaggio alla Nestlé che, secondo questo messaggio, sta chiedendo 6 milioni di dollari all'Etiopia per un risarcimento danni. Il vero problema è che la vicenda si riferisce a fatti avvenuti intorno al 2002 e ormai ampiamente risolta con un risarcimento simbolico devoluto in beneficenza dall'azienda svizzera.
Per inciso: nella vicenda la parte del torto era dell'Etiopia, che ha anche proposto il risarcimento simbolico di 1,5 milioni di dollari.

Per approfondire:
* Nestlé vuole 6 milioni di dollari dall'Etiopia affamata

martedì 29 marzo 2005

The Filth

Si è da poco conclusa l'ultima miniserie di Grant Morrison per la Vertigo, The Filth.
Warren Ellis ha realizzato due perfette sintesi dell'ultima, delirante opera dello scrittore scozzese:
* Nature Is Filth
* Nature Lies

domenica 27 marzo 2005

In viaggio nell'animo umano

Solaris di Stanislaw Lem è un romanzo di fantascienza abbastanza particolare, se vogliamo molto vicino al Nemesis di Asimov.
Rispetto al romanzo asimoviano, però, non spiega assolutamente nulla sul pianeta fittizio che da il titolo al romanzo. Uno psicologo terrestre arriva sulla stazione spaziale che orbita intorno ad un pianeta strano, che ruota, senza mai cambiare la sua orbita, intorno ad un sistema di stelle doppie, una rossa, una azzurra. Su questa stazione, però, accadono cose strane: uno dei tre componenti dell'equipaggio si è suicidato ed una strana donna nera, nuda, vaga per i corridoi della stazione. Non passa molto tempo che anche lo psicologo presto si ritroverà con una nuova compagna immaginaria accanto: l'ex amante, uccisasi dieci anni prima a causa dell'abbandono.
Il romanzo, del quale non fornisco moltre altre informazioni, è sostanzialmente costruito a più livelli:
* un primo evidente livello è quello dello studio scientifico (devo dire anche approssimativo e molto chiuso su posizioni rigide) del pianeta, che dopo anni si è accettato essere un'entità intelligente: in questo caso risulta evidente la critica di Lem ad un certo modo di fare scienza, che piuttosto che basarsi su dati scientifici e sui fatti, preferisce arroccarsi su congetture che, pur plausibilissime, spesso non riescono a spiegare completamente le osservazioni;
* un secondo livello è la sfida interna tra i tre scienziati (e quindi le dinamiche interne di questo ristretto gruppo) ed il loro tentativo di comunicare con il pianeta per cercare di far terminare queste apparizioni, che pur se tratte dalla loro mente, da desideri che tengono nascosti anche a se stessi, diventano molto fastidiose ed anche pericolose;
* un terzo livello è l'effettiva sfida interiore tra l'uomo e se stesso (di cui si accennava sopra), dalla quale l'uomo sembra uscirne sconfitto: Solaris, infatti, sembra rappresentazione dell'interiorità umana, di quella parte che solitamente viene tenuta nascosta, contro la quale, spesso, non si può fare altro che uscirne sconfitti.
In fondo l'impossibilità di comunicazione con Solaris è un modo diverso per vedere l'impossibilità di comunicazione che spesso è fonte di incomprensione nel genere umano.

venerdì 25 marzo 2005

Promethea #12 - La barzelletta

Due uomini viaggiavano nella stessa carrozza di un treno in corsa. Non si conoscevano, ma il caso aveva voluto che viaggiassero insieme. Uno dei due teneva in grembo una scatola di cartone, con dei buchi fatti in cima.
Dopo aver riflettuto un pò su cosa potesse contenere la scatola del suo compagno di viaggio, l'altro non riuscì più a contenere la curiosità e così disse:
"Mi scusi, ma non ho potuto fare a meno di osservare la sua scatola. Per caso contiene qualche tipo di animale?"
L'altro, pur sorpreso dall'impertinente intrusione di un estraneo, sorrise educatamente. Disse:
"Ha perfettamente ragione. In effetti, in questa scatola c'è una creatura. Inoltre le rivelerò che l'animale in questione è una mangusta."
Il primo uomo, quello che aveva rivolto la domanda, fu sorpreso dalla rivelazione. Farfugliando la sorpresa, cercò ulteriori delucidazioni in merito alla stimolante dichiarazione fatta dal suo compagno di viaggio:
"Una mangusta? Devo confessarle che mi aspettavo un gatto o un coniglio, ma certo non una creatura tanto esotica e bizzarra. Quell'animale stuzzica talmente la mia curiosità che devo implorarla di proseguire il racconto. Ad esempio, dove va con tale esemplare, se posso avere l'ardire di chiederlo?"
L'altro, con in grembo la scatola perforata, si strinse esausto nelle spalle e rispose:
"Beh," egli disse, "è questione personale, in quanto riguarda una tragedia di famiglia... ma sono sicuro di poter contare sulla sua discrezione e non mi secca renderla partecipe del mio sventurato racconto."
"Vede," proseguì l'uomo, "Questa triste storia riguarda mio fratello maggiore. Si può dire che sia sempre stato la pecora nera della famiglia; per molti anni si è concesso una serie di vizi banali e prevedibili, il peggiore dei quali è il suo debole per gli alcolici. Egli ha bevuto talmente tanto, che oramai si trova nelle fasi finali del delirium tremens. Ora mio fratello vede serpenti dappertutto e io gli sto portando questa mangusta perché lui se ne possa sbarazzare." "Mi scusi," intervenne l'altro, "ma i serpenti che vede suo fratello... non sono serpenti immaginari?"
"Certo," rispose il suo compagno di viaggio. "Ma questa" e con un gesto significativo indicò la scatola che aveva in grembo, "è una mangusta immaginaria."
(da Metaphore, di Alan Moore e J.H.Williams III, su ABC#13, ed.Magic Press, trad.Leonardo Rizzi, il grande!)

giovedì 24 marzo 2005

Un anno (quasi!) in Compagnia

Oggi esce in tutta Italia (più o meno) una delle molteplici opere del maestro Magnus: La Compagnia della Forca. Sulle pagine dell'ultimo Uomo Ragno, Francesco Meo presenta la nuova serie di ristampe dedicata a questa saga dalla Panini Comics.
In attesa di mettere le mani sulla prima uscita, questo il testo di presentazione della serie:

Che ritorno! Che spettacolare occasione di conoscere una serie italiana datata 1977, ma rimasta ancora nel cuore di tantissimi appassionati di fumetti! Chi non ricorda La Compagnia della Forca? Come dimenticare queste diciannove avventure tra il fantasy e la ricostruzione storica immaginate da Magnus e Giovanni Romanini? La Compagnia racconta le rocambolesche vicende di Sir Percy di Montblanc, Annalisa, Capitan Golia, Crumb, Bertrando, Ciacco e Crusca, una compagnia di ventura coinvolta nelle misteriose trame dell'Oscuro Signore. Questa serie è un viaggio meraviglioso nei confini dell'immaginario, realizzato con cura straordinaria da un grandissimo autore. La Compagnia deve diventare un appuntamento fisso per tutti i nuovi lettori di fumetti. La presentiamo [quelli della Panini, non il sottoscritto!] in dieci numeri mensili, nello stesso formato di Ken Parker Collection (che permette di mostrare in grande i disegni del maestro) e - udite, udite - vi pubblicheremo una montagna di materiale mai visto, se non inedito, che gli eredi Raviola ci hanno gentilmente concesso. Per quella che, nelle nostre intenzioni, aspira ad essere l'edizione definitiva di questo classico della narrativa disegnata italiana.
(info prima uscita)

Da buon amante del mondo DC Comics, ricordo che è da pochi giorni in edicola il primo numero di Batman Magazine, la nuova (e speriamo fortunata) iniziativa da edicola della Play Press (che giunge dopo il travolgente successo di DC Universe). Il sommario presenta la ristampa della saga Hush (già letta su DCU) del duo Jeph Loeb (autore di molte belle storie del Cavaliere Oscuro e, in questo caso, di una trama interessante e ben costruita) e Jim Lee (a tratti quasi milleriano, come nel caso della sua prima illustrazione completa di Batman), quindi due inediti: La morte e le vergini (viene, però, lasciato il titolo originale: Death and the maidens - AAAARGH!!!!), di Greg Rucka, una vera garanzia ai testi, e del grandissimo Klaus Janson, il famoso inchiostratore de Il ritorno del Cavaliere Oscuro; War Games della dolcissima Devin Grayson (con un nome così non poteva che scrivere per la bat-family!) e di Ramon Bachs, disegnatore dal tratto realistico.
Mentre La morte e le vergini, saga originariamente pubblicata dall'Ottobre 2003, rimette in campo Ra's Al Ghul, si costruisce con la solita lentezza (ed è un pregio, in questo caso) e precisione Ruckiana (alla fine penso che si dimostrerà anche migliore di Hush), War Wames, invece, sembra una saga ideata dal miglior Chuck Dixon ed è solo l'inizio di un crossover interno della famiglia batmaniana.
I redazionali, invece, sono ancora un po' da rodare, ma penso che riusciranno a migliorarli con il passare dei numeri.
A questo punto, in attesa anche delle nuove iniziative da edicola della Play, e ricordandovi anche che, sempre oggi, è prevista l'uscita di Guerra Segreta di Bendis e del nostro Dell'Otto, non mi resta altro che augurare a tutti una buona lettura!

mercoledì 23 marzo 2005

La moto del futuro

Grazie ad un amico, sono venuto a conoscenza di una curiosità scientifica-ambientale di una settimana fa.
In Inghilterra, infatti, sono riusciti a sviluppare una moto ecologica e silenziosa che non si muove utilizzando la benzina (il combustibile più utilizzato nel mondo) ma idrogeno!
La notizia fa ben sperare per la realizzazione di motori sempre più puliti e per la loro applicazione anche a mezzi più pesanti, ma nel frattempo invito alla lettura dell'articolo che mi è stato segnalato:
La moto del futuro

venerdì 18 marzo 2005

Chi controlla i controllori?

Sul sito della Panini Comics compare una preview dell'odierno volume della serie dei Classici del Fumetto di Repubblica - Serie Oro.
Il volume di cui si parla è Watchmen di Alan Moore e Dave Gibbons:

Watchmen è considerato dalla critica e dai lettori di tutto il mondo un capolavoro del fumetto contemporaneo. Attraverso il mito del supereroe, e raccontando un'avventura di altissima intensità emotiva, questo romanzo a fumetti esplora i grandi temi dell'umanità: la giustizia, la pace, il senso dell'esistenza. E lo fa riuscendo a incantare pagina dopo pagina, vignetta dopo vignetta.
E' ambientato ai tempi della guerra fredda, quando si aggrava la crisi tra Stati Uniti e URSS dopo che le truppe sovietiche hanno invaso l'Afghanistan, quando tutto il mondo teme una disastrosa guerra nucleare. Ma c'è un'altra faccenda inquietante. Proprio in quei giorni qualcuno sta facendo fuori i supereroi. Ha cominciato dal Comico, gettandolo da una vetrata della sua abitazione. Un salto di trenta piani, almeno. Ma tutti quanti, Capitan Metropolis, Silhouette, Hooded Justice, Nite Owl e gli altri sono in pericolo, anche se da tempo in pensione, dopo che la loro attività è stata dichiarata illegale. In questo grande fumetto due trame scorrono parallele, e per entrambe è questione di vita o di morte.

Per cui oggi correte tutti in edicola ad acquistare un capolavoro assoluto!
Ultime notizie fumettose, per concludere:
La Magic Press sta preparando l'edizione definitiva di V for Vendetta, altro capolavoro mooriano, mentre si conoscono già le prossime e conclusive uscite della Serie Oro di cui sopra:
KRIMINAL
TINTIN
NATHAN NEVER
STAR WARS
PERSEPOLIS
SILVER SURFER
JULIA
DOONESBURY
COMMISSARIO SPADA
FANTASTICI 4
SATANIK
STURMTRUPPEN
CATTIVIK
SIMPSON
DAMPYR
MAESTRI DELL'ORZO
BILAL
OTOMO
SANDMAN

Su alcune di queste aggiunte non si discute, ma mancano, in effetti, molti autori e personaggi che sarebbero stati bene al posto di alcune di queste uscite (nomi e cognomi? faccio un esempio con una serie che colleziono sin dal primo numero, Dampyr: nonostante il successo non mi sembra faccia parte della storia del fumetto, quanto, invece, Spirit o le avventure pubblicate su Amazing Fantasy - i primi 14 numeri - o Strange Tales)
Nonostante le imperfezioni, buona lettura a tutti!

Mestieri stravaganti

Il club dei mestieri stravaganti, di Chesterton, il creatore di Padre Brown, è, in effetti, una raccolta di 6 racconti, il cui protagonista è l'ex-giudice (ex perché dichiarato pazzo) Basil Grant, che nelle sue avventure si basa moltissimo sulle intuizioni. In effetti, alla fine, si scopre che le sue intuizioni si basano su fatti che egli solo conosce, o su attente osservazioni, mentre il tono del racconto risulta molto più leggero rispetto, ad esempio, all'Holmes di Conan Doyle.
In definitiva un buonissimo libro, che si legge semplicemente e, con il dovuto tempo, anche rapidamente.

giovedì 17 marzo 2005

La lista della spesa

Arrivo in ritardo... ma sono anche in ritardo con la lettura degli rss...
Se non fosse per il nome, la notizia probabilmente sarebbe rimasta nell'orticello italiano, o al massimo avrebbero commentato: I soliti italiani imbroglioni!
Se non fosse per la grinta, il carattere ed il carisma del personaggio coinvolto, anche in Italia ci si occuperebbe della notizia quel tanto che basta per comunicarla.
Invece ha valicato i confini nazionali, è finita all'attenzione del mondo e sicuramente in molti la pensano colpevole (per il cognome di cui sopra): nel frattempo Alessanda Mussolini fa lo sciopero della fame, limitandosi a soli 3 cappuccini al dì.

Nella rete:
*da Warrenellis.com
*quindi su Yahoo.com
P.S.: Massimo D'Alema, con perfetto spirito democratico, solidarizza con la Mussolini (non è credibile che lei possa aver falsificato le firme, quindi va trovato chi ha messo in atto questa procedura), così come avrebbe fatto con Berlusconi o Fini se si fossero trovati nelle stesse condizioni. Di questo ne sono assolutamente certo...

domenica 13 marzo 2005

La vita

Succede a volte che qualcuno mandi una maledizione a qualc'un altro. Succede che spesso chi si becca la maledizione, ci crede, e la forza del maledicente sta proprio in questo. Non solo, la sua fortuna, in questo, sta nel fatto che qualcosa di male, statisticamente parlando, accade sempre nella vita delle persone normali, quasi a confermare la maledizione inviata, e rinforzando, così, la mistica forza della maledizione stessa.
Salvo poi superare il momento di difficoltà e dimenticarsi di tutto... fino alla prossima, e così via.
Ma questa, in fondo, è la vita...

venerdì 11 marzo 2005

Ricordi

Viviamo di ricordi. Ricordi di vita. Ricordi di dolore. Ricordi di morte.
Come questo.

mercoledì 9 marzo 2005

Nevi perenni e calamità naturali

Continua a cadere la neve, e concede il bis alla città di Cosenza. Ieri, infatti, per la seconda volta nell'anno è caduta, questa volta ricca ed abbondante, la neve nella città. Il comune, non sapendo come rispondere al meglio all'emergenza, concede alle scuole cittadine di restare chiuse, mentre i marciapiedi vengono liberati solo grazie al buon cuore dei privati cittadini, che se hanno un negozio e lo aprono, spalano, altrimenti restano a casa!
I maggiori problemi, così, si hanno questa mattina: con il gelo, la neve si compatta e ghiaccia, diventando un rischioso sistema inerziale, pronto per gli scivoloni più improvvisi.
D'altra parte, come probabilmente saprete dai vari telegiornali, a Cavallerizzo, frazione di Cerzeto, una frana ha iniziato a portarsi via il paese. Per fortuna le persone sono riuscite a salvarsi, ma i danni sono ancora in fase di quantificazione, considerando che la frana, almeno fino a ieri sera, sembrava in fase di avanzamento.
Il problema, però, tanto ignoto non era (non per niente gli abitanti sono riusciti a salvarsi!), ma la cosa assurda è che non si è riusciti ad evacuare cose e persone pensando alla gravità della situazione. E meno male che abbiamo così tanti forestali nella nostra regione! O forse è colpa della burocrazia. O dell'assenza delle istituzioni.
Certo è che quando bisogna evitare il taglio di un certo numero di posti (forse inutili, forse no) le proteste nascono dalla sera alla mattina e riescono ad ottenere il giusto risalto, quando bisogna aiutare le persone, far notare certe situazioni al limite dell'assurdo o del pericoloso, bisogna aspettare le Iene o Mi manda RaiTre e sperare che qualche politico di buon senso veda una loro puntata!

Per approfondire:
* Frana a Cerzeto, chiesto lo stato di calamita'

lunedì 7 marzo 2005

Come nel vecchio west

Questa mattina, andando a prendere il bus, inizio a fischiettare una serie di variazioni e mescolamenti dei temi portanti delle colonne sonore del maestro Ennio Morricone. L'atmosfera da vecchio west, infatti, che la nuova caccia al titolo mondiale piloti di Formula 1 mi ispira non è, in effetti, così incredibile come potrebbe sembrare.
Il primo Gran Premio della stagione, quello d'Australia, infatti, non solo ha visto la vittoria del grandissimo Giancarlo Fisichella su Renault, davanti al ferrarista Barrichello ed al compagno di scuderia Alonso, ma soprattutto c'è stato l'esordio delle nuove regole, secondo le quali un motore dura per due GP e le gomme per una gara completa.
Proprio quest'ultima regola sembra aver tolto quel minimo di spettacolo che la scorsa stagione, con l'esplosione nei tempi degli pneumatici e l'arrivo di nuove scuderie tra i primi posti delle classifiche, aveva regalato (tengo a sottolineare che ho visto semplicemente il Gran Premio rimontato nel pomeriggio). Si spera nel prossimo GP della Malesia, ma difficilmente si avrà grande lotta almeno fino alla fine della prima metà della gara: poi solo se le posizioni saranno abbastanza vicine, si inizierà a vedere i campioni lottare per un sorpasso.
Alla fin fine, quindi, il GP della Ferrari è stato salvato da Barrichello, mentre il Gran Premio in generale da un superlativo Alonso. La sfida è stata lanciata, le fondine sono al loro posto e la caccia a Schumacher è iniziata, e da questi primi segnali l'avversario irriducibile di quest'anno sembra che sarà Fisico il grande! (e peccato che non corra in rosso!)

domenica 6 marzo 2005

L'ultima vittima

In Iraq è morto Nicola Callipari. Era andato per portare in salvo, in Italia, Giuliana Sgrena, la giornalista del Messaggero che era stata rapita da un gruppo terroristico locale. L'auto che li trasportava è stata vittima di un attacco: da parte delle truppe USA!
E' partita un'inchiesta degli statunitensi per capire perché ciò sia potuto accadere, e nel frattempo escono fuori voci secondo cui il governo italiano abbia pagato un riscatto e per non farlo sapere in giro non abbia detto nulla del rapimento agli USA e all'Iraq. O forse la verità sta in un posto molto più oscuro da dove chissà mai se riuscirà a venire alla luce...
Intanto un altro italiano è morto per proteggere chi non poteva farlo da sé.
Tra un pò partiranno le solite strumentalizzazioni politiche, i soliti valzer sul morto, le solite proposte senza idee... La strada verso la libertà e la democrazia è difficile e qualcuno deve pur percorrerla. L'Iraq dovrebbe farlo da solo, ma forse, ancora, non la conosce e qualcuno dovrebbe accompagnarlo.
Tra l'altro, nei giorni scorsi, molti erano preoccupati del fatto che l'Italia potesse perdere la corsa nella ricostruzione con Francia e Germania: come se la cosa più importante nella nostra presenza in Iraq fosse quella di guadagnarci sopra! Forse è proprio così ed io sono l'ultimo degli ingenui, ma almeno voglio continuare a pensare che siamo lì solo per dare un'aiuto.

In rete:
* Rammarico di Ramsfeld
* EVVIVA su Brodo Primordiale

venerdì 4 marzo 2005

Il risveglio di Urizen

Immagine di Libri profeticiIn questi tempi (deludenti) sanremesi, consolandosi con la mitica CSI, sono riuscito a concludere la lettura dei Libri profetici di William Blake, poeta, incisore, pittore.
L'edizione è quella della Bompiani, e la traduzione sembra abbastanza corretta (grazie al testo in inglese afronte si può fare un confronto) e i versi di Blake scorrono tra tormenti e conoscenze nascoste intensi ed interessanti, molti di loro con un ritmo che non tutte le canzoni del Festival 2005 posseggono.
Prima di salutare, un unico appunto: peccato per l'eliminazione di Franco Califano e per la mancata esclusione della DJ Francesco Band, la banda di più rapida formazione mai apparsa sulla faccia della Terra.

P.S.: Notizie dell'ultimissima ora riportano che nel bel mezzo dell'Atlantico sembra che il terribile Urizen si sia svelgiato e si stia dirigendo verso Sanremo. I suoi intenti sono ancora sconosciuti.

giovedì 3 marzo 2005

Will Eisner

Non c'è nessuno come Will Eisner. Non c'è mai stato e, nei miei momenti più bui, dubito che ci sarà mai più.
Così dice Alan Moore di Will Eisner, il maestro indiscusso del fumetto, colui che è stato in grado di realizzare fumetti di ogni genere in epoche differenti.
Ci ha lasciato il 3 Gennaio di quest'anno, ma a me piace ricordarlo nel giorno della sua nascita, un giorno importante per tutti gli amanti del buon fumetto.
Creatore di Spirit, Eisner ha iniziato la sua carriera agli albori del fumetto, insieme al suo amico Jerry Iger. Il loro studio produceva fumetti per i quotidiani e per gli editori che, volendo sfruttare il nuovo medium ma senza le necessarie conoscenze, avevano bisogno di una struttura esterna per realizzare fumetti. Quindi, dopo l'esperienza con Spirit ed un fumetto di genere più popolare (una via di mezzo tra il pulp ed il supereroistico), si prende una pausa di alcuni anni per poi riprendere in mano matita e pennino e realizzare, il primo a farlo consapevolmente, delle graphic novel. La sua cavalcata, iniziata con Contratto con Dio, è proseguita spedita di successo in successo, realizzando dei piccoli capolavori quotidiani, al cui interno rivivrà per sempre, ogni volta che qualcuno li leggerà...

P.S.: se volete commentare, passate da cioccolata.blog.tiscali.it, dove ho inserito un altro post omaggio per il Maestro.

mercoledì 2 marzo 2005

Il Sanremo di Bonolis

Ieri sera è partito il 55.mo festival di Sanremo, e parte sotto il marchio deciso di Paolo Bonolis.
L'inizio, infatti, è segnato da un senso della vita che tanta fortuna e tanto successo hanno dato alla sua Domenica In, una delle migliori degli ultimi decenni. Quindi parte una miscellanea di canzoni classiche della nostra storia musicale cantate dai giovani, a cui ha fatto d'apertura un inno d'Italia in formato rock!
Dopo la rituale presentazione delle vallette (la Clerici ed il volto nuovo Felini) ecco l'inizio della gara, quest'anno scandita in una suddivisione per categorie, che pero' non sono di generi musicali (un vero peccato!).
Vediamo un po', però, le classifiche della prima serata per poter commentare al meglio le canzoni sentite ieri (solo i big):
Nella sezione Donne ed in quella Classic ci sono poche sorprese: in testa sono rispettivamente Antonella Ruggero (non è difficile supporre che sia anche in testa alla classifica generale), seguita da Alexia, che si presenta con una canzone dance che però sembra cantare con meno trasporto e passione rispetto ai pezzi degli anni passati; tra i Classic, invece, Toto Cutugno che, insieme ad Annalisa Minetti presenta una canzone tipicamente sanremese, si presentano per vincere (o almeno ci provano) e sono seguiti da Marcella Bella, che presenta un pezzo brioso e soprattutto abbastanza differente rispetto al noto Montagne verdi. La prima sorpresa in negativo (come posizione in classifica) è invece Franco Califano, che prova a fare un Tiro Mancino al Festival, le cui giurie sembrano non apprezzare.
Abbastanza scontata la classifica Uomini, chiusa da un Umberto Tozzi non proprio in grandissima forma. Il capoclassifica è, invece, Francesco Renga, che presenta uno dei cinque pezzi che, a mio giudizio, sono tra i più originali e coraggiosi del festival e probabilmente contenderà alla Ruggero ed a Niky Nicolai la vittoria finale. Giocato sull'alternanza tra suoni dolci e tranquilli e suoni rudi e tempestosi, è in pratica la sua reazione alla terribile tragedia dello tsunami che ha colpito le coste dell'Asia nei mesi scorsi. Dietro di lui si classificano il difensore del titolo (Marco Masini: meglio la canzone dello scorso anno!) ed un deludente Gigi D'Alessio, soprattutto se paragonato a Michael Bublè, il talento italo-canadese che ha omaggiato, in uno spumeggiante duetto con Bonolis, il grande Renato Carosone, che mi pare sia uno dei maestri del D'Alessio: sarebbe stato molto bello ed interessante se il cantatutore napoletano avesse presentato un pezzo alla Carosone, suonato al pianoforte, piuttosto che la sua solita canzone melodica.
Arriviamo, ora, ai Gruppi, o, come si diceva un tempo, i complessi: questa categoria, infatti, soffre di un complesso di inferiorità nei confronti del DJ Francesco, che è stato costretto a formare una band tutta sua per presentare una canzone carina, sì, ma niente di più, e chiudere la serata al 4.o posto provvisorio, davanti ai Velvet, che presentano uno dei pezzi più originali di tutto il festival (sonorità quasi alla Smashing Pumpkins). La categoria Gruppi, in generale, è quella che presenta le canzoni migliori: sia le Vibrazioni (3.o posto), sia la Jazz Band che accompagna Niky Nicolai (splendida voce per un bellissimo brano) hanno portato canzoni di qualità e decisamente originali rispetto alla media, nella quale si trovano anche i Matia Bazar, al 2.o posto soprattutto per la voce eccezionale della nuova cantante.
Sanremo, comunque, è partito, nel segno di Bonolis, che domina il palco, propone iniziative umanitarie e con il suo solito garbo dà la notizia della morte di Alberto Castagna, portando ottimi risultati d'ascolto alla prima serata.
Questo, però, è solo l'inizio, in attesa di sentire i Giovani (di cui Bonolis dice un gran bene, e magari da lì esce un jolly!) e, soprattutto, della serata finale, con la proclamazione del vincitore di questa 55.ma edizione del Festival di Sanremo!

martedì 1 marzo 2005

Tutto bianco giù in città

La neve aveva iniziato a cadere già ieri sera sul tardi, ed iniziava ad attaccare sulle automobili. L'unica preoccupazione era: se continua tutta la notte, domani mattina siamo tutti inbiancati!
Questa mattina, invece, alzandomi verso le 6:30, vedo che durante la notte la neve, ad un certo punto ha smesso di cadere. Il tempo di fare colazione, lavarmi, vestirmi e la neve ricomincia a cadere, questa volta a fiocchi abbondanti.
Le strade sono restate sostanzialmente pulite, mentre gli alberi e le auto tutte coperte dalla neve. L'aria fresca e frizzante, pulita, dà una carica in più, mentre in giro per le strade si muovono poche macchine, i negozi sono chiusi (e sto parlando delle 8:30 di mattina!) e ci sono poche persone che camminano a piedi. Ma intanto è sempre così, giù da noi: non essendo abituati alla neve, prendiamo una piccola spolverata come un'ottima scusa per restare in casa, salvo alcuni casi!

A questo punto, dopo che le preghiere dei cosentini sono state esaudite, non mi resta che salutare, alla prossima neve cittadina!