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venerdì 10 settembre 2004

Stonehenge

Stonehenge non è solo un enigmatico monumento della preistoria britannica, ma anche un interessante romanzo di Bernard Cornwell, abile scrittore di romanzi storici. In questo caso è più corretto scrivere di un romanzo preistorico. Cornwell, infatti, ci narra di come un ipotetico villaggio dia i natali ad un ragazzino che sogna di fare il guerriero ma, in realtà, diventa un costruttore. Anzi Il costruttore del tempio più importante del periodo: Stonehenge.
Catturato dal sogno del fratello storpio e reietto, tornato al suo villaggio come stregone e segnato dalla divinità solare, egli attraverso una lunga vita di sofferenza e disagi, vedrà alla fine concluso il suo lavoro, spettacolare ed emozionante, che resterà sulla Terra, nonostante il sogno del fratello e della moglie non si rivelerà ben riposto.
E alla fine potrà dire di essere sopravvissuto ad un mondo guidato da folli, che nella follia e nel desiderio di sangue hanno costruito tutta la loro vita. E alla fine proprio il suo desiderio di pace avrà avuto la meglio su tutto il resto.
Come appendice, Cornwell condisce il romanzo con una serie di note storiche e archeologiche sul monumento e sui templi simili di quel periodo, completando nel modo migliore un romanzo emozionante ed avvincente.

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