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mercoledì 29 dicembre 2004

E a casa nostra?

Come detto ieri, nell'Oceano Indiano si soffre ed il conto dei morti non fa che aumentare (si è arrivati a 100.000 almeno), mentre in Campania continua, dopo 5 anni (se non ricordo male) l'emergenza allagamenti. Nelle zone di Sarno la gente viene ancora oggi allontanata dalle proprie case, perché non si riescono a completare i lavori di consolidamento.
E mentre le istituzioni continuano a dire che, presto (speriamo prima del completamento del Ponte di Messina!) tali lavori verrano portati a termine, le genti di quelle zone continuano a spostarsi come se vivessero nel Terzo Mondo e non in un membro emerito del G8!
Nota finale: la puntata appena conclusa di Superquark ha parlato del disastro di Pompei ed Ercolano nei primi anni del 70 d.C., ed ha concluso con gli attuali studi di monitorizzazione del Vesuvio. Speriamo che almeno in questo caso non si arrivi, nella malaugurata occasione di una nuova e devastante eruzione, all'ultimo momento per salvare le persone e poi non essere testimoni dell'ennesima strage naturale, in cui si potevano salvare tutti e non se ne è salvato nessuno.

martedì 28 dicembre 2004

Giorni terribili

Sono quelli che stiamo vivendo in questo periodo a causa del maremoto che ha causato così tanta morte e distruzione nel cuore stesso dell'Oceano Indiano, provocando danni anche lontano dall'epicentro.
Anche alcuni nostri connazionali sono morti (per ora sono solo 13, e speriamo che restino tali), e proprio in Italia c'è, nel frattempo, Mastella che lascia il CentroSinistra, che subito inizia opere di ricucitura, mentre il CentroDestra inizia a cantare come suadente sirena. Nel frattempo, in Calabria, a Cosenza, sembra che TrenItalia voglia disimpegnarsi sempre di più, senza voler migliorare il servizio ed assumere le persone necessarie a migliorarlo. Nessuno protesta o si fa sentire, mentre all'inizio del mese, solo perché il governo aveva deciso di tagliare un certo numero di forestali in esubero (sono 11.000, e non riescono ad evitare i disastri idrogeologici), la regione restò bloccata.
TrenItalia, ora, gli dimostra che la regione può tranquillamente restare bloccata: per lei non ha alcuna importanza!
(Nota: in effetti l'idea sembra quella di togliere treni ed inserire servizi bus sostitutivi, decisamente più lenti e soggetti al traffico urbano ed extra-urbano. Non so se la soluzione sia identica, ma certo non è accettabile, e forse le istituzioni dovrebbero fare qualcosa in più).

Dimentichiamoci, però, per un momento dei nostri problemi e beghe quotidiani e mandiamo una preghiera per le persone, che, in questi giorni sono morte, disperse o semplicemente stanno vivendo nella situazione difficile di questi giorni terribili.

lunedì 27 dicembre 2004

Mistero in Vaticano

Dopo un lungo periodo, sono finalmente riuscito a completare la lettura di un interessante giallo che parte dal Vaticano per concludersi a Milano con la morte di uno stilista di successo, con un segreto non divulgabile, per il quale è stato costretto ad uccidere.
Prima in Vaticano, come detto, poi fulminando sotto una doccia un uomo della sicurezza del Vaticano, quindi gettando giù dal treno un amico che rischiava di tradirlo. Il tutto inventando ed utilizzando una fantomatica società segreta all'interno dei Cavalieri di Malta: la Cabala.
Il romanzo, infatti, scritto da Michael Dibdin, ruota intorno a questa fantomatica società che, all'interno dei Cavalieri di Malta, cerca di curare i propri interessi. In realtà sono un gruppo di faccendieri, dietro i quali si nasconde uno stilista che, in realtà, sfrutta l'inventiva della sorella folle, e che hanno deciso di inventare la Cabala per avere, in cambio, l'appoggio inconsapevole del Vaticano nella loro frode al fisco.
Il romanzo, resta, comunque, interessante ed avvincente, forse anche troppo scorrevole, ma certamente non ha la forza evocativa di quel capolavoro che porta il nome de Il pendolo di Foucault.

domenica 26 dicembre 2004

Auguri da Mafalda

(Mafalda e la madre stanno guardando il presepio)
Mafalda: Dunque il Natale è come se fosse il suo compleanno?
Mamma: Certo!
Mafalda: Ma allora i regali di Natale dovrebbero essere per lui! Perché sono per la gente se è lui a compiere gli anni?
Mamma: Perché la gente dimostra la sua gioa per il suo compleanno regalandosi cose! E' una tradizione!
Mafalda: Io direi piuttosto che è un tradimento!
(by Quino)

(Nota: l'ho postato oggi e non ieri, per due motivi: ieri non ero collegato e, poi, ho letto la striscia solo ieri sera!)

venerdì 24 dicembre 2004

giovedì 23 dicembre 2004

21. Heart Poem

A-allora il mondo come lo conosciamo finirà entro il 2017? E cosa succederà dopo?
Ehm, e mi ricordate di nuovo che è l'uno e chi l'altro...?
E' l'ultima carta del nostro mazzetto
(Quello bello è Gigino, l'altro è Gigetto.)

E' appen cominciato un nuovo Universo
Che nella carta ventuno è riverso.
Se dieci sfere aggiungi e la carta zero,
Compare il trentaduesimo sentiero.

Dalla Terra alla Luna va questa via
Che svela un ballo tra carne e fantasia.
La serpe terrestre del DNA
Danza col sogno, la lunare deità.

Dalla Terra, l'umanità si raduna
Nell'immaginario del regno di Luna.
(I giochi e il lavoro hanno luogo di già
In sempre più spazi di virtualità.)

Dai campi di guerra della sostanza,
In questa terra di sogno l'uomo avanza.
Lì alzeremo gli occhi, Guarderem corridoi
Infiniti dell'anima, sopra di noi.

Sii felice! Questo è il tempo promesso,
La Terra in un regno eccelso fa ingresso.
La danza eterna dell'immaginazione
E' il retaggio della tua popolazione.

L'immaginazione è la strategia
Per entrare nel mondo della magia.
Trovano i versi dell'uomo in questo clima
La più soddisfacente, l'ultima rima.


(da Metaphore, di Alan Moore e J.H.Williams III, su ABC#13, ed.Magic Press, trad.Leonardo Rizzi, il grande!)

(trad. titolo: la poesia del cuore)

(nota: ma non era il 2012?)

martedì 21 dicembre 2004

[1772]

Non fatemi aver sete con il vino alle labbra,
né mendicare con le ricchezze in tasca.

(di Emily Dickinson, trad. Alessandro Quattrone)

lunedì 20 dicembre 2004

Una spolveratina

Mamma: Mafalda!
Mafalda
: Vengooo...
Mamma: Visto che ti sei messa ad aiutarmi, passa il piumino sul mappamondo, ti pare?
Mafalda (dopo aver guardato il mappamondo): Pulisco tutti i paesi, o solo quelli che hanno governi cattivi?
(Quino)

domenica 19 dicembre 2004

Pearl Days

Oggi faccio dei semplici auguri di compleanno ad un mito dell'universo musicale, una musa della canzone, una scrittrice sopraffina e d una voce meravigliosa (sentire per credere): la mitica Elisa Toffoli.
Buon compleanno e che ogni giorno possa essere un giorno di perla, una goccia nel mare...

domenica 12 dicembre 2004

Storie d'Italia

Claudio Nalin, che ha conosciuto Padre Pio, il futuro papa Albino Luciani, oggi pensionato di Bolzano, è stato accusato di violenze in famiglia dal suo figlio (di 7) maggiore. Secondo questo ragazzo (che ora ha 28 anni), il padre li puniva con metodi violenti e duri molto spesso. Ad un certo punto Massimo dice:
Non dimenticherò mai quanto accadde un giorno a uno dei miei fratelli, Giovanni o Giuseppe. Aveva mangiato un dolce senza autorizzazione: la ritorsione fu pesantissima. Mio padre lo prese e gli ficcò la testa in una bacinella colma d'acqua, tenendolo fermo sino ai primi sintomi di soffocamento.
Al che il padre, anc'egli non ricorda il punito, risponde in un'intervista a Il Giornale:
Gli ho solo messo la testa un attimo sotto l'acqua corrente del rubinetto per rinfrescargli le idee.
Il genitore, continua, ha utilizzato poi questi sistemi educativi certamente estremi solo in rare occasioni, trovandosi, oggi, al suo fianco non solo la moglie, ma anche gli altri 6 figli (tre maschi e tre femmine, queste ultime suore). Certamente si può discutere sull'opportunità, ma certamente i figli, quando disubbidivano, sapevano a cosa sarebbero andati incontro e se non l'avessero saputo, avrebbero continuato a disubbidire.
Certo restano le accuse (cui è risultato colpevole, in primo grado), ma come non si può credere ad un uomo che dice di amare i figli e conclude:
Come potrei fare la comunione altrimenti?
rispondendo alla domanda se egli ha detto la verità.
Nell'intervista, infatti, con grande pacatezza, conferma che le punizioni sono state sporadiche e sempre motivate dai comportamenti disubbidienti dei figli.

domenica 5 dicembre 2004

Generi cinematografici

Brigitta: Miss Paperett! Vi manda Paperonuccio per invitarmi a cena?
Miss Paperett: Ehm... voi vedete troppi film di fantascienza!

(da Premiata ditta Filo&Brigitta - Squadra vincente... si cambia! di Gaja Arrighini e Silvia Ziche, da Topolino n.2550)

sabato 4 dicembre 2004

E diaciamo... arrivederci!

Sarà sicuramente un arrivederci con Un medico in famiglia, anche se forse le possibilità di una nuova serie dipendono tutte dalla voglia di Giulio Scarpati di ritornare a vestire i panni del dr.Martini. Perché una nuova serie, con l'Ospedale famiglia senza il suo primario, non credo che avrebbe senso farla.
In definitiva, però, questa è stata la serie migliore: tutti gli attori hanno recitato al meglio delle loro possibilità, dimostrandosi sempre all'altezza di ogni situazione e tirando fuori da se stessi tutto il loro potenziale.
Ci mancheranno sicuramente...

venerdì 3 dicembre 2004

20. Meet Harpo

Quindi l'esplosione psichedelica degli anni sessanta è stata importante, comunque sia finita.
Forse, essendo stata la generazione più grande di tutti i tempi, ha influenzato ciò che è avvenuto dopo. Quelle idee circolano ancora oggi...
Le idee dovranno all'uomo anche servire,
Prima o poi, nei vent'anni là a venire.
E' allor che la carta venti avrà inizio,
L'eone, che è anche l'ex giorno del giudizio.

L'Apocalisse di "fine" ha l'accezione,
Ma vuol dire anche solo "rivelazione":
Il mondo delle nostre idee, di rose
Che ardono di informazioni luminose.

La conoscienza dell'uomo raddoppia
Dopo un pò meno di due anni in coppia,
Negli ultimi ci son state più conquiste
Di quanto prima se ne siano mai viste.

Nel duemiladiciassette, a questo mondo,
Il raddoppio avverrà ogni secondo.
Sarà questo il vertice dell'informazione:
Il suo fuoco brucia e dà rivelazione.


Cade nel mondo, ma poi un'altro prende il volo.

Un eone brucia in questa gran conoscenza,
Dalle ceneri nasce un'altra coscienza.

Narra Crowley, quando battute non dice,
Che Harpocrate l'ultimo eone predice.
La fine del mondo sarà l'attributo
Allora di Harpocrate, del dio muto.


(da Metaphore, di Alan Moore e J.H.Williams III, su ABC#13, ed.Magic Press, trad.Leonardo Rizzi, il grande!)

(trad. titolo: ti presento harpo)

(nota: per i colori vedi Promethea; i serpenti parlano di un Crowley che dice battutte perché nella striscia in fondo di ciascuna tavola Moore e Williams gli fanno raccontare una barzelletta. Riguardo Harpocrate: viene definito dio muto in omag

mercoledì 1 dicembre 2004

Giornata mondiale contro l'AIDS

Ancora oggi l'AIDS e' una malattia soprattutto africana, anche se sta prendendo sempre piu' piede in Occidente.
Ancora oggi la lotta contro l'AIDS e' soprattutto una lotta di prevenzione e cultura.
Ancora oggi e' la giornata mondiale per la lotta all'AIDS.

lunedì 29 novembre 2004

Carramba, che sorpresa

La sorpresa è quella che combinerà Lele Martini, in arte Giulio Scarpati, nella prossima ed ultima puntata dell'attuale serie di Un medico in famiglia (tra l'altro la guerra Rai-Mediaset, che ha visto Banfi e soci trionfare, ha anche avuto una vittima illustre: La squadra su RaiTre!). Sembra che sarà una puntata di svenimenti generali, di paura e felici abbracci. Devo, però, scusarmi, perché pensavo già che Scarpati non avrebbe fatto alcuna comparsata in questa serie, visto che ha saltato la comunione di Annuccia. Ma, per fortuna, i grandi sono sempre una spanna sugli altri (e speriamo che, almeno in una prossima serie, ritorni a frequentare, anche solo saltuariamente, casa Martini).

domenica 28 novembre 2004

Al mare

Nando: Pst! Papà pelde la pelle sulla schiena! Pecché?
Mafalda: E' il sole, Nando, cosa vuoi che sia!
Nando: Ma non saplei, qualità scadente...
(Quino)

sabato 27 novembre 2004

Topolino?

Immagine di Topolino, La saga della spada di ghiaccio
Il numero 10 de I Classici del Fumetto - Serie Oro, di Repubblica e Panini è intitolato a Topolino, il primo nato dalla fantasia di Walt Disney. All'interno, però, è presente la Trilogia della Spada di ghiaccio con in più il quarto capitolo realizzato sempre da Massimo De Vita, ma con l'aiuto di Fabio Michelini. E' abbastanza notorio che, come in Topolino e i Signori della Galassia, anche in questa Saga il vero protagonista è Pippo e non il suo amico e compagno d'avventure.
Sono certamente problemi che capitano, soprattutto perché non è stato mai molto notato nei redazionali del volume, anche se, visto lo spazio concesso, già quello che è stato scritto è più che sufficente. Rappresenta quel minimo di informazioni utili per sapere come affrontare la lettura. Non è un problema, ma certo non oso pensare a quello che succederà all'arrivo de Il ritorno del Cavaliere Oscuro o, peggio ancora, di Watchmen.
Vedremo quello che ci faranno leggere. E come.

lunedì 22 novembre 2004

La riforma

Gufo: Pensiamo di fare un anno di puro Ottobre... Il primo d'Ottobre sarebbe capodanno. Poi, logicamente, Natale sarebbe il 358 di Ottobre...
Churchy: Sette giorni prima di capodanno, per la precisione.
Gufo: Insomma, resterebbero fuori un sacco di vecchie feste.
Churchy: Ma per essere comprensibile, ne inventiamo di nuove... La festa dei gerani per esempio, o...
Beauregard: Le tue idee di riforma del calendario sono del tutto farlocche...
Gufo: HUMP
Beauregard
: Lavori sui mesi... Un anno di puro Ottobre per esempio. Ma con cosa inizia un anno? Con un giorno!
Churchy: Ah! Inizia con una notte... La notte della vigilia di capodanno!
Beauregard: Finisce con la vigilia di capodanno!
Gufo
: La vigilia di capodanno è un inizio... Come fa una cosa a finire con un inizio?
Churchy: Bé... non potrebbe finire senza un inizio.
Beauregard: Penso che dovremmo essere completamente calmi su questa storia, completamente calmi!
Gufo: Completamente.
Beauregard: Quando si riforma il calendario, si inizia con i giorni, non con i mesi, CAPISCI?!?
Gufo
: Capisco...
GRUNCH!
(E Gufo addenta il naso di Beauregard!)

(da L'ininquinabile Pogo, da Pogo, 51° volume della serie I Classici del Fumetto di Repubblica, trad. Marco M.Lupoi, Bruno Cavallone)

domenica 21 novembre 2004

sabato 20 novembre 2004

Opere di preservazione di cultura contadina

Su Il Giornale odierno leggo, a firma di Gabriele della Rosa, che per preservare la cultura contadina e i valori che essa rappresenta, gli Istituti educatidi di Bergamo e l'amministrazione comunale di Treviglio hanno deciso di costruire un immenso museo dove mettere gli attrezzi e i simboli di quella che è la cultura da cui noi tutti proveniamo. Ovviamente verranno costruite anche scuole, stalle, negozi, appartamenti.
La località scelta per questa lodevole iniziativa è Castel Cerreto, mentre il terreno verrà reso disponibile sfrattando gli ormai inutili contadini, che non rappresentano più la civiltà contadina, forse perché ancora non si sono convinti ad andare a vivere in un museo, perché ormai è l'unico posto dove si può coltivare la terra!

venerdì 19 novembre 2004

EMA 2004

Sono stati assegnati gli European Music Awards, premio musicale organizzato da MTV. Il mercato discografico ha bisogno di un teatro internazionale per la promozione e quest'anno ha scelto l'Italia per presentare i gioielli che hanno venduto e, si spera, venderanno nel corso dei prossimi anni. I premi, come sempre, vengono assegnati per votazione popolare tramite la grande rete delle reti, a parte quello per la migliore canzone, voto espresso attraverso il cellulare.
In questa particolare categoria ha vinto la canzone Hey ha degli Outkast (che, come vedremo, sono un gruppo prezzemolo). Qualche parola di commento concedetemela: sinceramente pensavo che avrebbe vinto Anastacia: il suo pezzo rappeggiante, parlato e con molta poca musica, non di gran livello, ma semplice ed efficace, cantata da un'artista che cura molto l'immagine di oscura rappresentante del rap e dell'hip hop secondo me era molto più vicina ai gusti dei giovani europei, che pensavo non avrebbero apprezzato la buona musica degli Outkast, che per fortuna con una canzone ben cantata e non il solito hip hop, con musica originale ma al tempo stesso orecchiabile sono riusciti a catturare l'attenzione dei giovani d'Europa.
Anche se, al momento, mi sembra di avere un pò le idee confuse. Guardando, infatti, le altre categorie vedo che gli Outkast, oltre ad aver vinto il premio come Miglior gruppo e Miglior video (splendido: nemmeno Lucas sarebbe riuscito a girare una cosa del genere!), sono assenti dalla categoria di Miglior emergente, vinta dai Maroon 5.
La confusione continua vedendo che la Migliore artista femminile è la tranquilla e placida Britney Spears, che è riuscita ad ammaliare con le sue profondissime canzoni e la sua voce melodiosa anche gli appassionati di Anastacia, che hanno certamente lasciato una delle artiste che con i testi più superficiali dell'universo!
Mi sembra, però, di avere ancora un pò di confusione: c'è, infatti, una vocina che mi dice che Alicia Keys e i Muse hanno vinto dei premi meritati, ma io la lascio stare e passo avanti, anche perché mi sembra che ci sia stato un grosso errore. Non capisco ancora quale...
Passo al Miglio gruppo rock e pop: questi premi sembravano fatti per mettere i bastoni tra le ruote a quelli che poi li hanno vinti:
Linkin' Park (poveri RHCP, ormai la loro musica spacciata per rock non interessa più) e Black eyed peas, che in molti maligni vorrebbero gruppo hip hop (o qualcosa del genere), anche perché quel premio lo ha vinto D12, che certamente non lo avrebbe vinto contro i Black eyed peas (mi sembra che sto malignando! Non ne sono molto sicuro!)
E finiamo con il premio più importante, il contentino fatto al paese ospitante: Miglior artista italiano (perché la nostra musica è la più importante in Europa). Il vincitore, Tiziano Ferro, ha meritatamente vinto un meritato riconoscimento che meritatamente verrà assegnato anche quando non sarà l'Italia ad ospitare gli EMA. E lo vincerà ancora e ancora, perché degli altri artisti italiani, come ad esempio la piccola Elisa, nessuno riesce a presentare tante canzoni dello stesso genere di, ad esempio Sere Nere: infatti Ferro ha realizzato un intero CD in questo modo, non il solito mescuglio hip hoppeggiante dei soliti artisti di questi oscuri periodi musicali.
Ma forse, io, non capisco niente di musica e forse ho le idee un pò confuse.
Forse ho solo bisogno di ascoltare un pò di buona musica, e gettare la mia collezione di Alica Keys, di Elisa, di Bocelli, di Mozart: è tutta spazzatura! La musica sta dove sono gli Outkast, la Spears, Eminem e tutti gli altri.
Evviva Manson (tutti e tre...) e saluti a tutti.

giovedì 18 novembre 2004

La magia del fumetto

Non si può aggiungere nient'altro se non:

Alan Moore

E non lasciarci: abbiamo ancora bisogno di te!

domenica 14 novembre 2004

[757]

Crescono inosservate le montagne,
le loro forme purpuree s'innalzano
senza sforzo, senza spossatezza,
e non ricevono soccorso o applausi.
Il sole, deliziandosi innocente,
con i suoi lunghi, estremi raggi d'oro,
va cercando nei loro volti eterni
compagnia per la notte che viene.

(di Emily Dickinson, trad. Alessandro Quattrone)

venerdì 12 novembre 2004

Together

Together, the bullets fly,
Just like birds, in the sky
Together, we're both paralyzed
Together, drop by drop, one by one,
Til'water falls
If it's a game we're supposed to know
We're playing
How come some don't know?
Don't know, don't know, don't know
And together, is all they need to be

(da Together, dal CD Pearl Days di Elisa)


Per non dimenticare...

lunedì 8 novembre 2004

19. Meth Opera

Ogni barlume e ogni intuizione spirituale alla fine si deteriora nelle tenebre e nel conflitto... ma quando la situazione materiale diventa insostenibile, l'umanità reagisce con una riscoperta spirituale.
Sì. Questa ciclicità oscillatoria
E' il flusso vivo della nostra storia.
Prima c'è il buio, poi c'è il giorno dove
Risplende il Sole, la carta diciannove.

La lettera ebraica resh, come è evidente,
E' assegnata a questo tarocco splendente.
Quello di "fronte" è il suo significato:
Il pensiero conscio, illuminato.

Coi fattori dopo la guerra mondiale
(Ricchezza, scinza, crescita sociale),
Negli anni cinquanta, i giovani ribelli
Son più dei vecchi, cercan nuovi modelli.

Il buddismo, lo zen, l'astrologia
E l'i-ching si mischiano all'euforia
Di droghe a imitare il trance dello sciamano,
In questo decennio più mistico e arcano.

In questa psichedelica* miscela
*(Vuol dire in greco che "l'anima svela")
Giovani inesperti, ancor novellini,
Assunsero il ruolo di bardi e indovini.

Ma il fuoco solar di quegli anni, in genere,
I più visionari ridusse in cenere.
Le loro vite confuse e narcotiche
Mutarono in tragedie psicotiche.


(da Metaphore, di Alan Moore e J.H.Williams III, su ABC#13, ed.Magic Press, trad.Leonardo Rizzi, il grande!)

(trad. titolo: opera al metadone)

(nota: per i colori vedi Promethea)

venerdì 5 novembre 2004

La pace ha perso un Nobel...

Sembra che Arafat, presidente di una ancora inesistente Palestina, sia morto. Un uomo che, pur non avendo dedicato la vita alla pace, aveva ottenuto il Nobel per la pace... Parola grossa, considerando cosa implica.
Subito in molti si sono divisi per dire la loro su quello che era e su cosa ha rappresentato Arafat, e nessuno è d'accordo con l'altro. In tutto questo turbinio di voci, interventi, discussioni, ci si dimentica che Arafat ha vinto un Nobel per la pace, ma forse senza tanto merito. Ci si dimentica che spesso chi costruisce veramente la pace ogni giorno, chi meriterebbe veramente tale riconoscimento per il proprio disinteressato impegno per la pace, spesso viene ignorato, come rischia di essere ignorato Enzo Baldoni, morto proprio per quella pace che andava cercando, morto per cercare di capire come si poteva costruire la pace in Iraq.

E così, qualche giorno dopo il rapimento, in una notte di giovedì, andando sul sito di Repubblica a controllare il medagliere olimpico, mi sono trovato davanti alla notizia dell'assassinio di Enzo Baldoni. Non ho voluto crederci, all'inizio. Pensavo fosse uno scherzo, una notizia fasulla. Ma la mattina dopo, leggendo il giornale, ho letto tutti gli atroci dettagli, ho letto della strazio della famiglia, e non sono riuscito a trattenere le lacrime. Essere un "uomo dei fumetti", così come essere un uomo di pace, di comprensione, comunicazione, ironia, non è servito a salvarlo. Siamo tutti un pò più poveri, un pò più tristi, un pò più soli, in questa fine d'agosto in cui pietà l'è morta...
(editoriale di Marco Lupoi, da L'Uomo Ragno#127 (#399) del 14 Ottobre 2004)

La pace ha perso un Nobel, ma non è morto ieri...

giovedì 4 novembre 2004

4 Novembre 1918

Da un documento ufficiale dell'epoca:

Comando Supremo, 4 Novembre 1918, ore 12
La guerra contro l'Austria-Ungheria che, sotto l'alta guida di S.M. il Re, duce supremo, l'Esercito Italiano, inferiore per numero e per mezzi, iniziò il 24 Maggio 1915 e con fede incrollabile e tenace valore condusse ininterrotta ed asprissima per 41 mesi è vinta.
La gigantesca battaglia ingaggiata il 24 dello scorso Ottobre ed alla quale prendevano parte cinquantuna divisioni italiane, tre britanniche, due francesi, una cecoslovacca ed un reggimento americano, contro settantatre divisioni austroungariche, è finita. La fulminea e arditissima avanzata del XXIX corpo d'armata su Trento, sbarrando le vie della ritirata alle armate nemiche del Trentino, travolte ad occidente dalle truppe della VII armata e ad oriente da quelle della I, VI e IV, ha determinato ieri lo sfacelo totale della fronte avversaria. Dal Brenta al Torre l'irresistibile slancio della XII, dell'VIII, della X armata e delle divisioni di cavalleria, ricaccia sempre più indietro il nemico fuggente.
Nella pianura, S.A.R. il Duca d'Aosta avanza rapidamente alla testa della sua invitta III armata, anelante di ritornare sulle posizioni da essa già vittoriosamente conquistate, che mai aveva perdute.
L'Esercito Austro-Ungarico è annientato: esso ha subito perdite gravissime nell'accanita resistenza dei primi giorni e nell'inseguimento ha perdute quantità ingentissime di materiale di ogni sorta e pressoché per intero i suoi magazzini e i depositi. Ha lasciato finora nelle nostre mani circa trecento mila prigionieri con interi stati maggiori e non meno di cinque mila cannoni.
I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli, che avevano disceso con orgogliosa sicurezza.

Armando Diaz

Forse l'ultima grande guerra combattuta dall'Italia. O forse la prima di una lunga serie di guerre infami, come tutte quelle dell'era moderna.

Per approfondire:
-Il testo di cui sopra
-L'armistizio di Villa Giusti
-Il 4 Novembre: festa dell'unita' nazionale
-4 Novembre 1918: la vittoria

Cento passi

Il 9 maggio 1978 Peppino Impastato veniva ucciso dalla mafia. Il boss Tano Badalamenti decise che Peppino era diventato scomodo. Quel giorno era convinto di aver messo a tacere un uomo che voleva e cercava la giustizia. Invece si sbagliò profondamente. Perché dal sacrificio di Peppino, dall'amore per la giustizia che lui aveva sempre mostrato, tante voci si levarono. Come fiori in primavera gli amici di Peppino decisero di proseguire il suo impegno, la sua lotta contro l'oppressione e la violenza mafiosa.

Così inizia l'articolo di Alessio Di Florio su Pacelink. Ora, forse perché tutti sono ormai convinti che la mafia non sia più forte come prima, ci si sta dimenticando. E il rischio è che nessuno parli di una querela che l'avvocato di Badalamenti ha inoltrato nei confronti di Giovanni, fretello di Peppino, solo perché si è permesso di dire al Costanzo Show che chi sosteneva che Peppino fosse un terrorista-suicida era un imbecille.
Ma questo, a quanto sembra, non poteva dirlo. Ma questo, a quanto sembra, ha offeso le persone come l'avvocato di Badalamenti.
E puntuale è giunta la querela.

Metto, qui di seguito, alcune reazioni alla notizia:
-su Bengodi Nius
-su Osservatorio sulla legalita' - articolo di Francesco Messina, magistrato
-su Espresso on-line
-su Macchianera
-su Attila
-su Articolo 21
-su tuttocasarano
E altri ce ne sono ancora...

domenica 31 ottobre 2004

18. Earth Mope

La ripresa spirituale dopo la guerra ha concesso un barlume di luce... ma il fatto che sia rappresentata come una stella indica che è ancora minuscola e circondata dalle tenebre.
Sono le tenbre degli atroci eventi
Della strada oscura del secolo venti,
In cui spicca un orrare osceno, corrotto,
A lume di Luna, la carta diciotto.

Illustra la carta l'oscura ora
Più aspra per l'uomo, pria dell'aurora.
Hiroshima, Auschwitz, ogni sciagura,
Ogni tirannide la luce oscura.

Tutti i tarocchi hanno un ordine arcaico
Corrispondente all'alfabeto ebraico
E Questa carta lunare specifica
Corrisponde a qoph, che "nuca" significa.

L'inconscio dell'uomo è così sottinteso,
Il suo lato illogico, oscuro, incompreso.
Della Luna vediam la faccia più oscura,
Gli inferi d'Ecate, della paura.

Regna il dolore per più d'una decade
Nell'incubo tertro del regno di Ecate.
Aumentan le testate nucleari
Ai suoi raggi esangui, crepuscolari.

Sull'uomo una nube di dubbio è sospesa:
Si spegnerà la sua fiamma, appena accesa?

L'uomo pensa alla fine sempre più spesso.
Lo stesso pianeta sembra

(da Metaphore, di Alan Moore e J.H.Williams III, su ABC#13, ed.Magic Press, trad.Leonardo Rizzi, il grande!)

(trad. titolo: la depressione della terra)

(nota: per i colori vedi Promethea)

sabato 30 ottobre 2004

I grandi (2)

Mafalda: Hai visto il sacco di problemi che c'è nel mondo, Felipe? Non lo so, ma ho l'impressione che gli adulti abbiano una voglia matta...
Felipe: Una voglia matta? Di che cosa?
(il babbo di Mafalda passa fischiettando con un vaso in mano)
Mafalda: Di scaricare quel sacco sulle nostre spalle!
(Quino)

venerdì 29 ottobre 2004

Gentilezze

Antonello Venditti dal premio Tenco di Sanremo non le manda a dire al mondo dell’industria del disco (qui per approfondire)
Se leggete l'articolo (sulla Gazzetta del Sud odierna c'è anche un articolo più esteso) potrete notare come certamente tal Venditti non solo non le manda a dire, ma è anche molto più gentile che non con i calabresi.
A volte capita a tutti di sbagliare...

giovedì 28 ottobre 2004

Rivestirsi a nuovo

Ogni tanto fa bene rivestirsi a nuovo. Anche se non aiuta in quello che dobbiamo fare, ma certamente distrae, aiuta ad allontanarsi per un attimo dalle difficoltà e dalle delusioni di ogni giorno.
Saluti, e votate Elisa!

giovedì 21 ottobre 2004

17. Map O' Ether

Siamo arrivati al ventesimo secolo e il sogno di un'utopia industriale è tramontato tra le fiamme della prima guerra mondiale.
Allora, cosa viene dopo la torre?
Le torri dell'uomo crollan nel fuoco.
Il cuore si spezza ma impara in quel poco
Quanto non mai, pesto, col sangue in testa,
Tra le rovine di quello che resta.

Per un mondo sfregiato e semivivo
Lo spirito è un balsamo semivivo.
Nel buio dell'uomo, luce promette
La stella, ovvero carta diciassette.

All'indoman del cruento conflitto
L'uomo anela a un più sacro tragitto.
In un mondo in lutto di vite in tumulto,
Nasce la fede, è chiar, nell'occulto.

Gli angeli di Mons; la teosofia;
Le fate di Cottingsly in fotografia;
I riti che la Golden Dawn conduce;
Brevi visioni di lontana luce.

Muore il materialismo e le sue ossa,
Pur giovanili, riposano in fossa.
Gli uomini, stanchi di mappe di guerra,
Esploran la realtà dell'altra Terra.

Rivelan le scienze occulte il confine
Tra le cose umane e quelle divine,
Tracciano coste spettrali del paradiso,
Il profilo cangiante del loro viso.


(da Metaphore, di Alan Moore e J.H.Williams III, su ABC#13, ed.Magic Press, trad.Leonardo Rizzi, il grande!)

(trad. titolo: la mappa dell'etere)

(nota: per i colori vedi Promethea)

sabato 16 ottobre 2004

Il cerchio della vita

Nascere, innamorarsi, fare figli, morire.
Noi del congresso monarchico abbiamo deciso di adottare il vecchio stile di vita, che salvaguarda il ciclo naturale.

(Konig, l'orso di pezza della regina di Marte Limeira, da Alita - Last Order #6, di Yukito Kishiro)

martedì 12 ottobre 2004

16. Metro-heap

Quindi il rinascimento ha introdotto l'età della ragione, che ha sostituito lo spiritualismo con il materialismo.
Sarà stato allora che i programmi umani sono cambiati dall'idea di un cammino spirituale a un progresso fisico quantificabile...
E' nostra opinione che sia naturale.
Il mondo della realtà materiale
Doveva crescere in beni e sapienza
Prima di pensare ad una coscienza.

Ma senza un'anima da contrappeso,
Il fine a cui il materialismo è proteso
Nel fior dell'industria si può trasporre:
La sedicesima carta, la torre.

Come Babele che non toccò il cielo,
Ogni torre dell'uomo crolla in sfacelo.
Un fulmine scende dal cielo splendente
E ricorda che c'è un solo onnipotente.

Il materialismo in ascesa globale
Crolla per la prima guerra mondiale.
La saetta scoppiata sui cieli d'Europa
Dà all'ideale di industria un colpo di scopa.

Il suo epico sogno, il suo grande piano,
"La scienza al servizio del genere umano",
Muore come predetto da ogni Cassandra,
Tra il filo spinato e il fango di Fiandra.

La società industrial perde la testa
Nella ferocia di quella tempesta.
Saette di guerra dalle azzurre volte
Fanno crollar le città, nel fumo avvolte.


(da Metaphore, di Alan Moore e J.H.Williams III, su ABC#13, ed.Magic Press, trad.Leonardo Rizzi, il grande!)

(trad. titolo: balzo metropolitano)

(nota: per i colori vedi Promethea)

lunedì 11 ottobre 2004

Il vestito buono dell'imperatore

Il fax si lamenta mentre gli impulsi elettrici viaggiano a velocità luce. L'atmosfera intorno si fa tesa in attesa della risposta di colui che tutto decide con un semplice atto della propria mente.
E la parola si fa reale...

- La Verità è una bugia patologica ben documentata. Invariabilmente salta fuori che è la Narrativa che indossa un bel vestito.

Questo disse il sommo. Queste le parole scritte che l'essere della quarta dimensione lesse sul tomo della vita. E quando tali parole si formarono nella sua quadri-mente, decise che l'entità della terza dimensione dovesse per tutti chiamarsi Alan Moore.
E in quel momento il sommo iniziò ad esistere.

domenica 10 ottobre 2004

Contenti e felici...

...sono quei lettori e naviganti di Excite Musica che hanno commentato, malamente, l'uscita dell'ultimo singolo di Elisa, la brava cantante di Gorizia.
Si potrebbe dare ragione a qualcuno che dice che Elisa fa sempre la stessa musica (ma in fondo vorrei vedere cosa farebbe lo stesso commentatore se dovesse presentarsi al pubblico, quali scelte farebbe: forse avrebbe il coraggio di snaturare le proprie passioni e presentare, male, musica che non gli piace?), si potrebbe dare ragione anche a chi la accusa di scarsa originalità (ma poi bisognerebbe ricordare che l'originalità, nella musica, è stata dimenticata da un pezzo e viene oggi ridotta alla semplice riscoperta di atmosfere musicali di epoche apparentemente passate di moda, e in questo senso Pearl days promette di essere uno dei CD più originali in giro), ma quello che non può assolutamente andare bene è l'attacco gratuito ad una persona che per quanto ti stia antipatica, non conosci: è un pò come condannare una persona di omicidio senza sapere nemmeno se ci sono prove a suo carico o, come nel primo episodio di Senza Traccia di ieri sera, marchiare un arabo di terrorismo solo per la sua provenienza e perché, come un qualsiasi tifoso, ha detto che uno stadio andrebbe demolito solo per ricostruirlo per migliorare l'accoglienza della gente e la visione dello spettacolo.
Non capisco proprio perché si debba attaccare così gratuitamente una persona che semplicemente ed umilmente prova ogni giorno a proporre le sue passioni ed il suo stile senza dare mai nulla per scontato: nemmeno quell'amore dei suoi fun, che per fortuna resta immutato!

Uomini e donne...

Zia Scoiattola: Noi donne ci sacrifichiamo! Tiriamo su i bambini! Facciamo le schiave in cucina! Puliamo le schifezze di voi uomini! E voi ci trattate come fossimo spazzatura!
Pogo: Ma tu sei una giovane vedova! Hai alle spalle poche primavere e poche estati, e non hai figli. Come puoi andare avanti a dire...
Zia Scoiattola: Hai ragione, Pogo, dolcezza... come posso andare avanti? Ah, giubilo! Se tutti gli uomini fossero comprensivi come te, Pogo... disposti ad aiutare una vedova sposandola e trasportandola in un sogno d'amore... Pogo, sei un tesoro!
Pogo: Sfortunatamente io non sono quel tipo di uomo...
Zia Scoiattola: Farabutto!
(E Zia Scoiattola lancia un sasso, che colpisce Alberto e Beauregard)
(da Prigioniero d'amore, su Pogo, 51° volume della serie I Classici del Fumetto di Repubblica, trad. Marco M.Lupoi, Bruno Cavallon)

venerdì 8 ottobre 2004

Classici del Fumetto Serie Oro: Zio Paperone

Immagine di Zio Paperone, La dinastia dei PaperiOggi, insieme a La Repubblica c'era il terzo volume della serie dei Classici del Fumetto: serie Oro, dedicato a Zio Paperone.
Il volume ristampa per intero La Saga di Paperon de Paperoni, sia le dodici storie di Don Rosa pubblicate tra il 1994 e il 1995, sia le Appendici (almeno una parte di esse), ovvero quegli episodi che, a causa della brevità della Saga, non potevano essere approfonditi in quella sede.
Dopo un'introduzione (filosofica) di Luca Raffaelli, inizia la sezione seria della parte redazionale, ad opera di Luca Boschi: dopo la sezione sullo stile dell'autore del Kentucky, che probabilmente è stata corretta per uniformarsi allo stile dei volumi precedenti, nella sezione Dietro le chine finalmente si legge il solito Boschi, con un lungo articolo di tre pagine che certo non è sufficiente a supportare la lunghezza della storia, ma che è decisamente la parte più interessante tra i redazionali del volume. I redazionali si chiudono, quindi, con una biografia di Don Rosa e sono corredati da illustrazioni dello stesso Don, che fa la parte del leone, e da altri artisti Disney, tra cui si riconoscono Roberto Santillo, G.B.Carpi, Giorgio Cavazzano, Marco Rota.
Quindi il volume è completato dalle copertine statunitensi della Saga (tutte di Don) e da quelle italiane (di Rota) e dalle illustrazioni che l'artista milanese ha realizzato per le quarte di copertina di Zio Paperone, anche se le didascalie sotto le illustrazioni non sono tutte corrette.
In definitiva un buon volume, che presenta delle splendide storie, con dei buoni redazionali, ma nel complesso non al livello dei volumi e delle pubblicazioni cui ci ha abituato la Disney Italia in questi anni, almeno restando al reparto collezionisti.

martedì 5 ottobre 2004

15. The mop hera

Non capisco. Se il rinascimento è stato una boccata di ossigeno per la cultura, come mai la prossima carta è il diavolo?
Tutto dipende da qual senso si imparta
Al diavolo, la quindicesima carta.

Vi è un pentacolo sopra al satanasso
Con quattro punte in alto e una in basso.
Si elevan le pareti della materia,
Mentre lo spirito giace in miseria.

Il mondo di spirito, immateriale,
Noi escludiamo da ciò che è reale.

Così satana porge a Cristo, in offerta,
Le ricchezze del mondo su una coperta.
Il diavolo è, nel suo trasformismo,
L'atroce miraggio del materialismo.

Così, nella luce del rinascimento,
L'età dei lumi ha il suo fondamento.
Ora il razionale su tutto regna,
La scienza ascende, Dio è in consegna.

Blake chiamò l'ascesa del materialismo
"Il sonno di Newton", con un eufemismo.
Questo dona al mondo un ricco cammino,
Ma acceca gli uomini su quel che è divino.

Son doni allettanti che il diavolo porta,
Macchine, stampa, splendor d'ogni sorta
Che fissano un tempo, di conseguenza,
Di spirituale convalescenza.


(da Metaphore, di Alan Moore e J.H.Williams III, su ABC#13, ed.Magic Press, trad.Leonardo Rizzi, il grande!)

(trad. titolo: l'era della scopa)

(nota: per i colori vedi Promethea)

lunedì 27 settembre 2004

Le lenticchie di Babilonia

Paperino e le lenticchie di Babilonia, dopo molti anni, finalmente viene ristampata sulle pagine dello Zio Paperone n.180. La splendida storia di Scarpa trova la sua giusta collocazione in una versione fedele all'originale e opportunamente ricolorata, dopo l'ultima, pessima, ristampa su Paperino 168.
Il sommario del numero, piuttosto scarno a causa della lunghezza della splendida ed evocativa avventura papera, è completato dall'immancabile pagina della posta, da un articolo di Luca Boschi sulla storia e da Paperino e il riscatto del roditore di Daan Jippes, una gustosa avventura che spezza l'azione tra una parte e l'altra della storia scarpiana e che ha, nella sua azione finale, lo stesso spunto barksiano utilizzato da Blum e Fecchi per Prova di forza sulla collina Ammazzamotori, pubblicata sullo ZP#176.

sabato 25 settembre 2004

Uno spettacolo emozionante

Ieri sera, tornando a casa con mio padre, abbiamo visto ben due volpi. Sulla strada di casa (Cosenza-Domanico) si incrociano abbastanza spesso delle volpi che, all'avvicinarsi delle auto, attraversano a gran velocità la carreggiata... almeno tanto spesso quanto è possbilie incrociare delle volpi.
E ieri sera ne abbiamo incrociate ben due: una era proprio in mezzo alla strada (quella principale) e si è mossa rapida al nostro sopraggiungere, buttandosi al lato della carreggiata: mio padre non ha nemmeno dovuto rallentare eccessivamente, talmente rapidi sono stati i riflessi dell'animale.
Quindi, in una delle strade interne del paese, un'altra stava abbastanza vicino al ciglio: al nostro avvicinarsi i suoi occhi inizarono a brillare, riflettendo la luce dei nostri fari. In questo secondo caso, mio padre ha lievemente rallentato e questo ha datto alla volpe un'attimo di esitazione, o forse di sfida, e prima di infilarsi tra l'erba alta (in quel punto della strada l'erba era abbastanza alta da consentirle di nasconderis in fretta), ci ha guardato, quasi con intensità, e quindi l'ultima cosa che abbiamo visto è stata il muoversi veloce della coda.
Ogni tanto, sulla strada che porta da Cosenza a Domanico, di notte, si possono vedere le volpi uscire a caccia, e vederle è uno spettacolo sempre emozionante.

venerdì 24 settembre 2004

Ridere della verità

"(...) (l'Anticristo) non viene dalla tribù di Giuda come vogliono i suoi annunciatori, né da un paese lontano. L'Anticristo può nascere dalla stessa pietà, dall'eccessivo amor di Dio o della verità, come l'eretico nasce dal santo e l'indemoniato dal veggente. Temi, Adso, i profeti e coloro disposti a morire per la verità, ché di solito fan morire moltissimi con loro, spesso prima di loro, talvolta al posto loro. (...) Forse il compito di chi ama gli uomini è di far ridere della verità, fare ridere la verità, perché l'unica verità è imparare a liberarci dalla passione insana per la verità."

(Guglielmo, dal Manoscritto di Adso, Il nome della Rosa, pag.494, Umberto Eco)

mercoledì 22 settembre 2004

Domande

Com'è la fine del mondo? -, gli chiese Baldabiou.
- Invisibile.
Alla moglie Hélène portò in dono una tunica di seta che ella, per pudore, non indossò mai. Se la tenevi tra le dita, era come stringere il nulla.

(da Seta, di Alessandro Baricco)

martedì 21 settembre 2004

Vita su Marte

Questa mattina, tra le pagine interne della Gazzetta del Sud, ho letto un interessante articolo, a firma di Renato Colonnese, sulla possibilità che sul suolo marziano ci possano essere forme di vita batteriologiche.
Visto l'interesse che questo articolo mi ha acceso, e soprattutto considerato che altre volte, per non far andare persi articoli di questo genere, li ho postati su queste pagine, ho deciso di proporre l'articolo anche su queste pagine:

Nel sottosuolo di Marte potrebbe trovarsi acqua allo stato liquido
Forme di vita sul pianeta rosso?

Un'attività geologica che porta lentamente il metano dal cuore di Marte fino alla superficie, oppure forme di vita elementari, per esempio batteri, che dall'acqua presente nelle profondità del suolo marziano liberano metano che risale in superficie e raggiunge l'atmosfera del pianeta rosso. Sono questi i due scenari, profondamente diversi, sui quali nei prossimi mesi lavoreranno i ricercatori di tutto il mondo coinvolti nello studio di Marte. In prima fila gli italiani, che da mesi stanno collezionando dati sulla presenza di gas nell'atmosfera di Marte, raccolti grazie allo spettrometro Pfs (Planetary Fourier Spectrometer), realizzato per l'Agenzia spaziale italiana (Asi) dall'Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) e attivo a bordo della sonda dell'Agenzia spaziale europea (Esa) Mars Express. Dopo i dati sulla presenza di vapore acqueo, metano, ossido di carbonio e ammoniaca raccolti nei mesi scorsi dal Pfs, ieri è stata la volta della prima mappa della distribuzione di vapore acqueo e metano nell'atmosfera del pianeta rosso. E' stata presentata a Ischia, nel convegno internazionale su Marte organizzato dall'Asi, dal responsabile dello strumento, Vittorio Formisano. Lo spettrometro italiano ha rilevato che nell'atmosfera di Marte il vapore acqueo è distribuito in modo uniforme alla distanza di dieci-quindici chilometri dalla superficie del pianeta, mentre in prossimità del suolo si concentra nelle regioni equatoriali chiamate Arabia Terra, Elysium Planum e Arcadia-Memnonia. In queste aree la concentrazione di vapore acqueo è doppia o tripla rispetto a quella misurata nelle altre regioni del pianeta rosso finora osservate. Nel sottosuolo delle stesse aree la sonda americana Odyssey aveva già rilevato la presenza di acqua ghiacciata. «Sicuramente i dati indicano che vapore acqueo e metano provengono da una sorgente comune – ha osservato Formisano – e che deve esserci una sorgente nel sottosuolo». Potrebbe trattarsi di una sorgente simile a quelle idrotermali presenti sulla Terra e legata al fenomeno della cosiddetta «tavola ghiacciata»: una sorgente di calore presente nel sottosuolo farebbe muovere verso la superficie l'acqua presente allo stato liquido nel sottosuolo del pianeta, ma la temperatura bassissima presente su Marte impedirebbe all'acqua di completare il suo cammino verso la superficie e la congelerebbe nel sottosuolo.
Primo scenario – Il metano rilevato nell'atmosfera di Marte proverrebbe dall'interno del pianeta e non avrebbe niente a che fare con la presenza di vita. E' un'ipotesi, ha osservato Formisano, che il metano possa trovarsi intrappolato insieme all'acqua ghiacciata per centinaia di anni prima di raggiungere la superficie e quindi l'atmosfera.
Secondo scenario – Sta acquistando una fondatezza sempre maggiore l'ipotesi che nel sottosuolo di Marte possa trovarsi acqua allo stato liquido ad una profondità compresa fra duecento e quattrocento metri. In questo caso vapore acqueo e metano potrebbero provenire entrambi dall'acqua liquida, che potrebbe ospitare forme di vita molto elementari, come dei batteri.
La ricerca futura – Difficile decidere tra i due scenari sulla base dei dati oggi disponibili: servono ulteriori informazioni. «Continueremo a studiare l'atmosfera di Marte per cercare di identificare altri gas», ha detto Formisano. Nuovi dati in proposito sono già al vaglio della comunità scientifica. Il prossimo passo potrà farlo in futuro un altro strumento italiano, il radar Marsis, destinato a fornire la prima mappa dell'acqua nel sottosuolo del pianeta e che in questo periodo sta completando la fase di test. E in futuro si punta sul successore di Marsis, il radar dell'Asi Sharad destinato alla missione Mars Reconnaissance Orbiter (Mro) della Nasa, prevista per l'agosto 2005.

E con questo è tutto. Buona navigazione!

lunedì 20 settembre 2004

14. Emote, Harp

Avevamo appena raggiunto l'alba del rinascimento...
Sì, è un'alba. Le nubi si fan da parte.
Entra la carta quattordici, l'arte.

La vecchia temperanza ora verserà
Argento di sogno e oro di volontà.
L'immagine vien temperata
Da una parte di noi, saggia, elevata.

Legando il volere all'immaginazione
Si foggian le chiavi della perfezione.
Una stretta lega d'oro e d'argento
I castelli in aria porta al pavimento.

Questa fusione permise al fuoco umano
Di uscire dal buio, balzar dal pantano.
E' in ogni opera d'arte, ogni parola
Di ogni canzone mai sentita a scuola.

Sorsero arte, scienza e beltà come prima,
Come dei in un cielo di un blu Sistina.
Passò l'uomo l'esame dell'oscurità
E a Occidente rinacque luminosità.

Prosperò la coscienza, fiorì la ragione.
Ritornò in auge la vecchia istruzione.
Il verso di un poeta tutti ispira
E la passion risuona da ogni lira!


(da Metaphore, di Alan Moore e J.H.Williams III, su ABC#13, ed.Magic Press, trad.Leonardo Rizzi, il grande!)

(trad. titolo: arpa, reagisci emotiva)

(nota: per i colori vedi Promethea)

domenica 19 settembre 2004

La stagione del giallo!

Venerdì sera è iniziata Squadra Omicidi, l'ennesima miniserie gialla della televisione nostrana. Dopo che le settimane precedenti hanno visto l'appassionante serie La stagione dei delitti, girata splendidamente e con indagini interessanti che si costruiscono lentamente, come nella realtà, pezzo dopo pezzo, che si basano spesso su quei piccoli particolari, che nella realtà spesso si tengono sempre nell'ultimo, inizia questa settimana una nuova serie.
Il protagonista, impersonato da Ghini, è un detective che ricorda i ritmi tranquilli di Maigret, o per i lettori di Topolino, del commissario Topet. Ancora una volta le indagini sono particolarmente interessanti e sembra che si avrà a che fare anche con l'ennesimo serial killer (in questo, però, se l'ipotesi verrà verificata, si può già dire che La stagione dei delitti ha avuto una qualità maggiore, anche se molto probabilmente lo è, almeno nella sua totalità).
D'altra parte, su RaiDue, è partita da una settimana Senza Traccia, un altro piccolo puzzle ambientato negli uffici dell'F.B.I. alla ricerca di persone scomparse senza lasciare alcuna traccia apparente.
In definitiva la stagione del giallo continua senza perdere colpi e regalandoci, anzi, dei prodotti molto buoni: d'altra parte negli Stati Uniti stanno iniziando ad affacciarsi nel mercato a fumetti anche serie poliziesche come Gotham Central, che riempie il vuoto lasciato dal Top Ten di Moore e si affianca al classico dell'investigazione e dell'avventura Detective Comics.

sabato 18 settembre 2004

Consapevolezza

Manolito: E come fa il papà a non accorgersene che l'affare non è aprire una drogheria, ma un'impresa di pompe funebri?
(Quino)

venerdì 17 settembre 2004

Ombre

Solamente silenzio, lungo la strada. Il corpo di un ragazzino, per terra. Un uomo inginocchiato. Fino alle ultime luci del giorno.

(da Seta, di Alessandro Baricco)

giovedì 16 settembre 2004

Movimenti...

Oggi mi arriva per posta il sunto di una riunione dei ricercatori dell'Unical tenutasi alcuni giorni fa per decidere le forme di protesta contro il tristemente famoso DDL Moratti, reo di voler riordinare le cariche e le carriere universitarie e soprattutto di essere stato approvato senza intervento dei diretti interessati (che, per inciso, hanno - abbiamo, per un pò - prima di tutto protestato senza proporre).
Questo il testo giunto per e-mail:

Deliberazione dell'Assemblea dei Ricercatori UNICAL del 14 Settembre 2004
L'Assemblea dei Ricercatori dell'Università della Calabria, riunitasi presso la Sala Stampa il 14 Settembre 2004, nell'ambito delle azioni di protesta contro il DDL Moratti (recante Riordino dello stato giuridico e del reclutamento dei professori universitari), ha votato ed approvato la seguente mozione:
I Ricercatori dell'Università della Calabria, come estremo segno di protesta contro il DDL Moratti e coerentemente con le attività di lotta annunciate e svolte durante l'A.A. 2003/2004, dichiarano che per l'A.A. 2004/2005 non svolgeranno attività didattica (retribuita e non retribuita) oltre quella prevista per i Ricercatori Universitari dalla normativa vigente (L.382/80), fino a quando il DDL Moratti non sarà ritirato.
I Ricercatori rinunceranno di conseguenza, in modo esplicito, a tutti gli incarichi didattici già attribuiti.
I Ricercatori invitano i professori di I e II fascia ad aderire alla protesta con le stesse forme.
Rende, 14 Settembre 2004

Così per il prossimo anno accademico i ricercatori non faranno più didattica... ma non dovrebbe essere così anche con il decreto Moratti?

mercoledì 15 settembre 2004

13. O, reap them

Se il medioevo è stato un intervento sull'umanità, doloroso ma necessario, non mi pare che abbia avuto buon esito.
Questa carta è la morte.
Qual miglior simbolo, di orror ricolmo,
Pei tempi bui, ormai giunti al colmo?
I morti in battaglia cantano forte
Alla carta tredici, un canto alla morte.

Ma se la carta ha un rintocco funereo,
Conserva in sé anche un senso più etereo.
La morte è l'orrendo, l'estremo fato,
Ma significa anche "cambio di stato".

Finisce uno stato (il buonsenso vuole)
Perché un altro ne nasca, disotto al Sole.
La carta si incarna quasi in un uovo:
La morte del vecchio dà vita al nuovo.

Muoiono i corpi, ma l'anima è rinata
Nella golden dawn, nell'alba dorata.
L'oscurità per l'uomo e la cultura
Fu un'inevitabile congiuntura.

Quando Costantinopoli fu abbattuta,
Ogni sapienza laggiù trattenuta
Fuggì a Ponente e fu l'insegnamento
Che diede avvio al Rinascimento.

La notte infinita del medioevo
Aveva in sé il seme di un lume longevo.
La falce del tempo passa sicura.
Cade l'ignoranza, crolla la paura.


(da Metaphore, di Alan Moore e J.H.Williams III, su ABC#13, ed.Magic Press, trad.Leonardo Rizzi, il grande!)

(trad. titolo: oh, mietili)

(nota: per i colori vedi Promethea)

martedì 14 settembre 2004

Il re guerriero

E' questo il titolo dell'ultimo numero di PK (il 26, per la precisione) ed è anche la seconda parte di una storia di Riccardo Secchi su una invasione evroniana alla Terra. La prima parte (Attacco frontale, disegnata da Alessandro Pastrovicchio) era forse troppo rapida, un pò sfilacciata, e certamente molto più interessante per i disegni di Pastrovicchio e per le scene che si svolgevano sulle astronavi evroniane che non per quelle sulla Terra.
Questo secondo numero, che in copertina prospetta un PK che passa dalla parte degli evroniani, è invece decisamente più avvincente. Porta a compimento lo studio di Gorthan sulla poetica e sulla filosofia di Zartas e, d'altra parte, fa vedere l'impegno dei Guardiani nella difesa della Terra contro il complesso piano d'attacco evroniano. L'intera mini-saga richiama, soprattutto per la minaccia di un coolflammizzatore planetario, alla lucasiana Guerre stellari, ma anche ai primi quattro numeri della JLA targata Morrison, Porter e Dell che presentarono una invasione planetaria da parte dei marziani bianchi che non trascurarono nessuna città del mondo: proprio come gli evroniani.
La vittoria finale arriva grazie alle parole di Paperino che, sotto la maschera di PK, nel dialogo con Gorthan sceso per tentare l'eroe a farlo diventare condottiero dell'Impero di Evron, risponde
Anche se ci fosse solo una remota possibilità di salvare qualcuno, non mi arrenderei. Continuerò a lottare, fino alla fine!
Questo attegiamento sembra far nascere qualcosa di nuovo nell'animo dell'evroniano che decide di abbandonare l'attacco.
Ultima nota per i disegni di Paolo De Lorenzi e Francesco D'Ippolito: decisamente spettacolari e molto adatti all'episodio, con uno stile tra Intini e Forcelloni.

lunedì 13 settembre 2004

Sognando, sognando

In un'agenzia comparsa su alcuni quotidiani di ieri, Zednek Zeman ritorna a dire la sua sul calcio e, in particolare, chiede che la Juventus restituisca gli scudetti vinti, se condannata nel processo, in svolgimento, sul doping. In particolare l'allenatore del Lecce dice:

Credo che la gente non abbia capito come funziona il sistema, non se ne è parlato abbastanza. Si preferisce discutere e scrivere di gossip e calciatori al mare. Nel calcio è successo di tutto e non si è fatto niente. Dai passaporti, alle fidejussioni, dal doping alle scommesse. L'unico provvedimento forte è stato l'arresto di Pieroni, presidente dell'Ancona. I Lab? Preferisco ancora l'alimentazione sana e i gradoni rispetto alle macchine e ai laboratori. Lippi in nazionale? Prima di nominarlo ct avrei aspettato la fine del processo alla Juventus. E a proposito di processi il mio sogno è vedere chiuso il Processo di Biscardi.

E ha decisamente ragione. Su tutto.

sabato 11 settembre 2004

Un momento di silenzio

...se vi siete appena sintonizzati non dimenticate che abbiamo visto dei terroristi che facevano precipitare due aeroplani dirottati pieni di persone innocenti contro i piani più alti del World Trade Center...
Abbiamo visto collassare entrambi gli storici edifici... uccidendo così migliaia di civili e parte delle squadre di soccorso sorpresi all'interno.
Poi un terzo velivolo è stato fatto precipitare contro gli edifici del Pentagono uccidendo altre centinaia di persone. E un quarto aeroplano, abbattuto nell'agreste Pennsylvania, senza dubbio si stava dirigendo verso Washington D.C. per andare a schiantarsi nella capitale o su qualche altro significativo monumento.
Quindi, mentre siete là fuori pensando a quanto vi sentite al sicuro ora che il cavaliere è sparito dalla circolazione... fermatevi e riflettete sul resto del mondo in cui vivete.
E anche se non avreste mai pensato di sentirlo nel mio programma, ascoltatori... manteniamo un momento di silenzio per le povere anime perse in tutti quegli orribili, orrendi attacchi...

(Anton Marx in Crusades, di Steve T.Seagle (testi) e Kelly Jones (disegni) - traduzione di Cinzia Negherbon - Ed.Magic Press)

venerdì 10 settembre 2004

Stonehenge

Stonehenge non è solo un enigmatico monumento della preistoria britannica, ma anche un interessante romanzo di Bernard Cornwell, abile scrittore di romanzi storici. In questo caso è più corretto scrivere di un romanzo preistorico. Cornwell, infatti, ci narra di come un ipotetico villaggio dia i natali ad un ragazzino che sogna di fare il guerriero ma, in realtà, diventa un costruttore. Anzi Il costruttore del tempio più importante del periodo: Stonehenge.
Catturato dal sogno del fratello storpio e reietto, tornato al suo villaggio come stregone e segnato dalla divinità solare, egli attraverso una lunga vita di sofferenza e disagi, vedrà alla fine concluso il suo lavoro, spettacolare ed emozionante, che resterà sulla Terra, nonostante il sogno del fratello e della moglie non si rivelerà ben riposto.
E alla fine potrà dire di essere sopravvissuto ad un mondo guidato da folli, che nella follia e nel desiderio di sangue hanno costruito tutta la loro vita. E alla fine proprio il suo desiderio di pace avrà avuto la meglio su tutto il resto.
Come appendice, Cornwell condisce il romanzo con una serie di note storiche e archeologiche sul monumento e sui templi simili di quel periodo, completando nel modo migliore un romanzo emozionante ed avvincente.

giovedì 9 settembre 2004

I giorni di dolore che uno ha

Ci sono giorni un pò così. Giorni senza senso in cui niente va veramente male. Niente va veramente bene. Ma è come se ti sentissi vuoto. Come se tutto andasse contro... senza un vero motivo.
Ci sono giorni un pò così. Giorni in cui spiegare come ti senti è un pò difficile, ma non perché gli altri non lo capirebbero, ma perché non lo sai nemmeno tu. Non sai nemmeno tu perché tutto va così, anche se niente va veramente male, niente veramente bene.
Ci sono giorni un pò così. E l'unica cosa che puoi fare è resistere, senza stare troppo a chiedersi perché.

martedì 7 settembre 2004

In attesa delle Lenticchie

Su ZP#179, il preview per il prossimo numero da una storia eccezionale: Paperino e le lenticchie di Babilonia di Romano Scarpa. In attesa del prossimo ZP#180 godiamoci la lettura di questo numero, che inizia con un classico degli albi Western: gli album della famiglia dei Paperi. Disegnato come al solito da Tony Strobl e John Liggera, racconta delle avventure quotidiane dei paperi. Ritorna, poi, Daan Jippes con un altro testo di Barks, Le GM e il fantomatico sabotatore, storia barksiana disegnata dal solito tratto forte e deciso di Jippes, giusto per non dimenticarsi delle magnifiche atmosfere dell'Uomo dei Paperi.
Il numero è infine completato da alcune gradevoli storie: prima la donrosiana Paperino - Un tesoro tra i rifiuti, con il solito D.U.C.K. infilato in un posto quasi irraggiungibile: la costa di un libro contabile. Divertente avventura in cui Paperino e Paperone vanno all'inseguimento della spazzatura, proditoriamente gettata e finita nelle mani dei Bassotti e che si conclude con il solito scorno per Paperino, che non riesce ad averla vinta sullo zione.
Seguono, infine, I sette nani e Dumbo, una sorta di team up tra i due famosi cartoni animati disegnato da Carl Buettner, e Paperino disegnatore di fumetti, di Transgaard e Vicar, in cui Paperino prova ad entrare nel mondo dei comics aggregandosi allo studio di un famoso cartoonist, che alla fine lo assume come divertente attrazione per i suoi assistenti in cerca di ispirazione.

lunedì 6 settembre 2004

Semplicemente... Obelix!

Guardia romana: Ehi! tu!
Obelix
: Io?
Guardia: Sì, tu! Hai l'aria di chi ha intenzione di fare una rapina in banca, ma non farti illusioni!
La banca è sempre sorvegliata, il cambio della guardia si fa a mezzogiorno, alle sei e a mezzanotte e di notte ci sono le guardie...
L'oro è nel sotterraneo protetto da una grossa porta di ferro, la cui combinazione si trova nascosta in una delle modanature del bassorilievo...
...per cui non insistere!
Didascalia
: Poco dopo...
Obelix: E' andata male, m'ha scoperto prima ancora che potessi venire a sapere qualcosa.
Asterix: Non importa. Da questa finestra potremo sorvegliare il cambio della guardia.

(da Asterix e il paiolo, di Goscinny e Uderzo, allegato a Il Giornalino, trad.Luciana Marconcini)

domenica 5 settembre 2004

E cosa ci faceva lì in mezzo?

A volte succedono cose strane. Come ad esempio che un'auto si ritrovi in mezzo alla strada, parcheggiata in sosta, ferma.
Fin qui niente di male. La cosa assurda è che, su quella strada, si stava svolgendo una corsa. Non una corsa pedestre, badate bene, ma una ciclistica, con i corridori che sfrecciano ad alta velocità sulla strada.
Sul percorso c'è del vento forte, che costringe il gruppo a sistemarsi a ventaglio e, per colmo di sfortuna, procedono anche contromano rispetto all'auto parcheggiata (anche se questo avrebbe fatto ben poca differenza). Il risultato è un incredibile urto di una parte del gruppo (una decina di corridori o poco meno) che finisce a terra perché, parcheggiata al lato della strada, in ordine e tranquilla, c'era un'auto, dove non doveva essere, perché c'era una corsa in svolgimento.
E tutto poteva finire lì. Ma purtroppo non è così, con un giovane, Valoti, all'ospedale, con un taglio così profondo da richiedere ben 150 punti di sutura e una lunga serie di altre escoriazioni.
La sfortuna, certamente, è stata grande, ma un caso avverso non impedisce di chiedersi cosa ci faceva, lì in mezzo, un'auto durante una corsa di biciclette in un giorno di vento.

sabato 4 settembre 2004

Non c'è mai fine...

...a quello che può fare la crudeltà umana.
...a quello che può immaginare un gruppo di persone che vogliono fare del male.
Quando la crudeltà si annida nell'animo umano, niente si salva e tutto viene spazzato via, a patto che gli altri, quelli che non sono crudeli, quelli che non hanno alcun desiderio di trasformarsi in armi appuntite ed affilate, quelli, che spesso sono la maggioranza, che desiderano solo vivere in pace, costoro, decidano che chi ha fatto di se stesso un'arma affilata ed appuntita è di gran lunga superiore, è di gran lunga migliore, ha sempre e comunque ragione, qualunque sia il torto dei morti.

mercoledì 1 settembre 2004

Il canto del cigno

Penultimo numero per X-Mickey, il 972 (29) di settembre. Il titolo: Horror Mall. Gli autori: Stefano Ambrosio (testi) Roberto Vian.
Probabilmente una delle storie migliori di tutta la serie: Topolino e Pipwolf sono all'Horror Mall per cercare un vestito per l'esame di accompagnatore del lupo mannaro. Restano, però, rinchiusi nell'ascensore dopo l'orario di chiusura, senza sapere che il direttore dell'ipermercato è in accordi con Horror City per fare affari con loro e dare loro una mano per preparare l'invasione di Mostropoli. I due eroi sventeranno il complotto con l'aiuto di Snobbs, un accompagnatore radiato dall'albo e che in questo modo si riscatterà dagli errori commessi nel passato.
La cosa bella, però, non è solo la storia, ma soprattutto i disegni di Vian: assolutamente fantastici! Fanno rimpiangere non solo la chiusura della testata, ma soprattutto il fatto che la sua originalità rispetto ai disegnatori che si vedono normalmente su Monster Allergy o che si stanno vedendo su Kylion lo terranno lontano da queste due serie.
Ma forse è meglio così... gli altri disegnatori, poi, sarebbero letteralmente schiacciati dal confronto con un così abile cartoonist.

martedì 31 agosto 2004

12. Hm! Operate!

Avete detto che la "Fiera sgualdrina dovrà cadere". Per caso, parlavate della caduta di Roma e dell'inizio del Medioevo?
Non si fermò il tempo per Roma in tribolo
E, quando cadde, fu da un patibolo.

L'appeso, il dodici, riproduce
Come nel buio poi scese la luce.
La sudata cultura dell'umanità
Fu preda dei barbari e dell'oscurità.

"La ricchezza," Buckminster Fuller disse,
"Son le idee della mente umana infisse"
Come afferrare il costo del retaggio
Perduto in questo medieval linciaggio?

Ma i barbari norreni hanno leggende
In cui Odino appeso a un cappio pende
Per diventare infine iniziato
Del mistero estremo dell'immenso fato.

L'iniziazione, questo è sottinteso,
Può essere un viaggio triste, scosceso,
Un cammino nel sentiero dell'ombra
Perché la via del progresso sia sgombra.

Rivela questa carta che il calvario
Dei tempi più bui fu un mal necessario,
La notte essenziale dell'anestesia
Che a un intervento vitale dà il via.

Roma cade, arriva il buio, vita e storia
E cultura vanno in sala operatoria.
L'umanità è appesa a un filo, viva.
Il fato soppesa ogni alternativa.


(da Metaphore, di Alan Moore e J.H.Williams III, su ABC#13, ed.Magic Press, trad.Leonardo Rizzi, il grande!)

(trad. titolo: uhm! operare!)

(nota: per i colori vedi Promethea)

lunedì 30 agosto 2004

Obiettivo: Olimpiadi

Le Olimpiadi di Atene sono finite. Sono state ricche per l'Italia (32 medaglie) ma si prospettano difficili quelle del 2008, a Pechino.
Per intanto godiamoci quelle appena passate:
La medaglia più bella: Paolo Bettini (oro - ciclismo)
La medaglia più emozionante: Jury Chechi (bronzo - anelli)
La medaglia più giovane: Federica Pellegrini (argento - nuoto)
La medaglia inossidabile: Josefa Idem (argento - canoa)
La medaglia della fatica: Ivano Brugnetti (oro - marcia) e Stefano Baldini (oro - maratona)
La medaglia più difficile: Giuseppe Gibilisco (bronzo - salto con l'asta)
La medaglia più spettacolare: Igor Cassina (oro - sbarra)
La medaglia impossibile: Italia del Basket (argento)
La medaglia più attesa: Italia della Pallanuoto Femminile (oro)
E lasciatemi dire della medaglia più calabrese: l'Argentina del Basket (oro) con 4 ex-Viola Reggio Calabria su 12

domenica 29 agosto 2004

La storia di Demon e Devi

La storia di Demon e Devi è un allucinante viaggio, raccontato con una prosa altrettanto allucinante, all'interno di tutto ciò che di abominevole e abbietto può nascondersi in un animo umano, quando questo si lascia catturare dalle droghe. In questo caso dal Luminal, che è anche il titolo del romanzo di Isabella Santacroce.
Il viaggio di queste due ragazze, che inizia in Svizzera per finire in Germania, è un percorso ad ostacoli, con un avvicinarsi sempre di più alla violenza. Intervallato dai flashback di Demon, la narratrice, è una storia dura da digerire, sia per la storia senza possibilità di ritorno, sia per la prosa: uno stile allucinato che cerca di rendere evidente come l'uso continuo del luminal ha ridotto le due ragazze. Infatti, ad un certo punto, Demon smette di prendere il luminal. E' solo un attimo, ma in quell'attimo il racconto assume quella coerenza che ha il racconto di qualsiasi altra persona normale. Ma è solo un attimo, e poi si ritorna di nuovo alla solita normalità: quella di Demon e Devi.

giovedì 26 agosto 2004

Ministro di pace

Talpinio: E tu saresti il ministro della pace del governo secessionista?
Pantegana: Si!
Talpinio: Allora sentiamo: come ministro della pace, qual è la prima cosa che faresti per consolidare la secessione?
Pantegana: Bé, naturalmente prima di tutto dichiarerei la guerra...
(da Prigioniero d'amore, Pogo, 51° volume della serie I Classici del Fumetto di Repubblica, trad. Marco M.Lupoi, Bruno Cavallone)

mercoledì 25 agosto 2004

11. O harem pet

E' un prodigio che le grandi culture siano nate da tribù sparse, che abbiano prodotto tutte quelle cose incredibili, arte e testi e filosofia. Ma alla fine la cultura classica ha fatto il passo più lungo della gamba...
Gli imperi spesso aspirano a un culmine
Che la brama abbatte siccome un fulmine:
Un potere morale sfrenato, rapace,
Una sgualdrina su una bestia vorace.

La carta undici ha questo significato:
La nuova lascivia era forza in passato.
Pensa all'impero romano che sorge,
Mentre in città si sfrenavan le orge.

Un'ebbra sgualdrina tira la briglia
Di una forza che invade miglia su miglia.
La sgualdrina cavalca, colma di boria,
Accesa dal vino della vittoria.

Come il fuoco greco le è scatenata.
Lei è, dentro di noi, quella vampata,
La lascivia incurante della ferita
Di ogni qual volta ci bruciamo le dita.

Ogni capriccio di questo serraglio
Il leon dell'impero guida al guinzaglio.
Così, ebbra di un successo insaziabile,
Non ammette di essere vulnerabile.

Ma è molto men fragile quella cultura
Che non dimentica cos'è la paura.
Roma lasciva si espande in potere.
La fiera sgualdrina dovrà cadere.


(da Metaphore, di Alan Moore e J.H.Williams III, su ABC#13, ed.Magic Press, trad.Leonardo Rizzi, il grande!)

(trad. titolo: o animale dell'harem)

(nota: per i colori vedi Promethea)

martedì 24 agosto 2004

Nonostante tutto, grazie lo stesso!

L'Italia sta facendo una grande partita. Al momento sta perdendo 2-0 contro l'Argentina, la squadra favorita per queste Olimpiadi e, sicuramente, per i prossimi mondiali di Germania. L'Italia è riuscita a giocare una buona partita, ma la squadra sudamericana è stata a tratti migliore, non solo perché loro, a differenza di noi, sono stati in grado di controllare i nostri giocatori di maggior talento (Pirlo e Gilardino) ma anche perché sono riusciti a far trovare i loro migliori giocatori (Tevez e D'alessandro), sempre liberi e pronti all'azione.
Certo esiste una gran differenza tra i nostri e i loro: mentre i sudamericani puntano principalmente a competizioni mondiali di categoria, noi tendiamo a confrontarci soprattutto in campo europeo. E in qualunque caso queste Olimpiadi dimostrano quanto basso sia il livello del calcio europeo (1 squadra su 8 ai quarti; 1 su 4 alle semifinali - e speriamo nel bronzo!): non c'è da stupirsi se gli europei di quest'anno li hanno vinti la Grecia!

sabato 31 luglio 2004

L'osservatore

Cliffie, l'osservatore passivo. Lui non sbagliava mai, naturalmente, dato che non si faceva coinvolgere, che si teneva sempre in disparte, in qualunque situazione. Se non ci si dedicava mai a niente, come si faceva a sbagliare?

(dal Diario di Edith, di Patricia Highsmith, trad.Marisa Caramella)

venerdì 30 luglio 2004

E cammina, ogni tanto, quando gli va, la giustizia...

Sull'edizione odierna della Gazzetta del Sud, a firma di Lino Sotali, compare un articolo allucinante, dal titolo 12 anni per essere assolto, in cui viene descritta una vicenda tipicamente italiana. Questo il testo dell'articolo:

Tutto era cominciato con una informazione di garanzia nel giugno '87 dopo il fallimento della società Cofim di Monopoli della quale era stato consigliere di amministrazione per pochi mesi. Dopo la «consueta gogna mediatica» e la completa assoluzione chiesta dallo stesso pm, Ivo Grande ha dovuto attendere sino al 1999 per ottenere dal Tribunale di Bari una sentenza di assoluzione. Un'attesa giudicata troppo lungo dalla corte d'appello di Lecce – cui lo stesso Grande ha fatto ricorso – che ha condannato il ministero della giustizia al risarcimento del danno subito dall'uomo che, durante tutta la vicenda processuale, ha dovuto tra l'altro, rinunciare al lavoro di assicuratore. A raccontare l'accaduto dai tratti “kafkiani” è l'avvocato Ascanio Amenduni rappresentante legale di Grande nella causa di risarcimento. Tutta la vicenda – dice Amenduni in una nota – si è snodata nell'arco di 17 danni. L'informazione di garanzia con l'ipotesi di bancarotta fraudolenta fu notificata nel giugno '87. Grande aveva fatto parte del cda della Cofim per alcuni mesi e si era dimesso «senza avere commesso alcuna irregolarità». «Ciò – dice Amenduni – era stato riconosciuto sin dal 1990 anche in una consulenza contabile eseguita su incarico degli organi inquirenti, che non contemplava il nome di Grande tra i responsabili degli ammanchi finanziari». «Nonostante ciò – dice Amenduni – ci vollero altri nove anni prima di arrivare ad una sentenza che, assolvendo Grande, su richiesta del pm criticava «sia pur velatamente – secondo Amenduni – l'eccessiva frettolosità e superficialità del rinvio a giudizio avvenuto all'inizio del 1996». «Considerate queste date: giugno 1987-marzo 1999 – afferma Amenduni – quasi 12 anni per essere assolto in pochi secondi e in quanto evidentemente innocente, sulla scorta di una consulenza dello stesso pubblico ministero risalente al 1990». «Quasi 12 anni di emarginazione sociale e professionale nonché di travaglio economico e famigliare». Dopo la comunicazione giudiziaria Grande si era infatti dimesso dal lavoro «confidando nella possibilità di provare, in un tempo ragionevole la propria estraneità alle accuse penali mossegli; ma si sbagliava». Grande ebbe anche ripercussioni sulla salute. Così, dopo l'assoluzione, l'ex imputato fece ricorso alla corte di giustizia europea contro lo Stato italiano per la eccessiva durata del processo, doglianza che – precisa l'avvocato – furono dirottate alla corte d'Appello di Lecce (competente territorialmente) per ottenere il risarcimento dei danni subiti. In questo caso, almeno, Grande ha ottenuto con una certa celerità la risposta positiva della Corte d'Appello (appena cinque mesi) che ha condannato il ministero ad un risarcimento di 15.500 euro (più le spese legali) ma ha dovuto attendere altri due anni e quattro mesi perché al decreto fosse data esecuzione con l'erogazione della somma liquidata.

Ora il nostro eroe avrà un congruo risarcimento, ma chi gli restituirà gli anni di attesa sapendo che anche il suo accusatore lo riteneva innocente?

giovedì 29 luglio 2004

8. A pro theme

Volete dire che nella nostra cultura tutto quanto, lingua e arte comprese, è nato dalle intuizioni drogate dei primi maghi.
Non so se lo accetto ma, se così fosse, per permettere alle prime società di evolvere dai culti tribali sarà servito un periodo di...
... "Aggiustamento", o la carta otto.
L'ex "giustizia", è quello stato prodotto
Da un giudizio austero che dona armonia
Nell'equilibrio di questa magia.

Emerge l'idea di ordine e legge
Che l'umano slancio sorveglia e protegge
Quando il gioco di squadra è parvenza
Di strategia di sopravvivenza.

Nei limiti vaghi da essa redatti,
La civiltà abbozza i primi suoi tratti.
La tua specie, dalla prima ordinanza,
Si prende sul serio, in forma e sostanza.

Nasceranno problemi, questo è anche vero,
Ma si affretta così l'umano sentiero.
La legge fabbrica regole chiare
E il gioco a cui l'uomo intende giocare.

La società avendo come obiettivo,
I tuoi simili adottano un ruolo fattivo
Arduo e ambizioso, chiaro e composito,
Che dimostrerà il loro proposito.

Forse sentono che la loro rotta
Si addice a un tipo di scimmia più dotta.


(da Metaphore, di Alan Moore e J.H.Williams III, su ABC#13, ed.Magic Press, trad.Leonardo Rizzi, il grande!)

(trad. titolo: un tema professionale)

(nota: per i colori vedi Promethea)

martedì 27 luglio 2004

Risarcimento in ritardo

Mentre il Tour de France si è da poco concluso con il 6.o trionfo consecutivo di Lance Armstrong e con il nostro Ivan Basso sul gradino piu' basso del podio, qui nella nostra povera Italia si consumava una terribile ed attesa autopsia, quella al corpo di Pantani. E solo questa è stata in grado di restituire a Marco Pantani la sua vera dimensione di campione:

Nel midollo osseo del ciclista non sono stati trovati segni di uso massiccio di sostanze dopanti

Questo il titolo del breve articolo apparso questa mattina sulla Gazzetta del Sud, dove si spiega come il medico legale abbia escluso l'utilizzo massiccio di sostanze dopanti per il campione romagnolo.
Ci voleva una autopsia perché tutti credessero che Pantani è stato uno dei campioni più puliti degli ultimi dieci anni!
E anche se in ritardo, Pantani ha vinto la sua ultima tappa...

Per approfonidmenti vedere Adnkronos.

martedì 20 luglio 2004

...e sarebbe ora!

E' estate e probabilmente ce ne saremmo accorti in pochi se la madre (ancora innocente, fino all'ultimo processo) di Samuele fosse stata dichiarata innocente: ora l'avvocato Taormina è in procinto di svelare, novello Perry Mason, l'assassino del piccolo Samuele, a due anni dal suo omicidio. Finalmente, forse, si inizierà a capirci qualcosa, a scoprire il movente e l'arma del delitto, perché, sinceramente, un assassino senza movente e senza arma non è un assassino credibile.

lunedì 19 luglio 2004

La matematica è un'opinione

Obelix: Idefix! Due più due, quanto fa?
Idefix: Uah! Uah! Uah!
Obelix
: Hai visto?

(da Asterix e il paiolo, di Goscinny e Uderzo, allegato a Il Giornalino, trad.Luciana Marconcini)

domenica 18 luglio 2004

Arrivederci

Il dottor Speck, un uomo di mezza età, con gli avambracci muscolosi, spinse forte le dita nei fianchi di Mildew, mentre la gatta stava ferma, docile, sul tavolo bianco. Il dottore sembrava imbarazzato. Poi guardò Edith negli occhi.
"La gatta ha un tumore al fegato... mi dispiace."
"Ne è sicuro?" chiese Edith.
"Riesco a sentirlo," disse il dottor Speck.
"Bé... è possibile operarla?"
Il dottor Speck scosse la testa e fece un sorriso breve, dispiaciuto. "Non alla sua età, capisce? Con una cosa come questa... povera vecchia Mildew," disse, premendo i fianchi della gatta con dita leggere, chino su di lei. La conosceva da anni. "E' una questione di età, capisce, Mrs.Howland? Non c'è niente da fare."
Melanie era lì accanto, e disse: "Oh, Edith, mi dispiace."
Edith era sconvolta. Passarono alcuni secondi, un minuto. Edith continuò a parlare, rispondendo alle osservazioni e alle domande del veterinario, ma si sentiva lontana mille miglia, le sembrava di essere lì lì per svenire. Il veterinario stava suggerendo di fare un'iniezione a Mildew, subito, non avrebbe sentito niente. E Edith dovette acconsentire. Non c'era altro da fare. Non voleva che Mildew soffrisse. Eppure era successo tutto così all'improvviso.

(dal Diario di Edith, di Patricia Highsmith, trad.Marisa Caramella)

venerdì 16 luglio 2004

7. O mere path

Quindi, ora siamo al punto in cui l'uomo primitivo è andato e si è moltiplicato... più o meno durante la fase umana dei cacciatori-raccoglitori.
Ah, sì! Ogni accalcato gruppetto umano
Senza uno schema, un programma od un piano,
Senza un veiocolo, senza un cammino
Che porti la specie al suo destino.

Nulla li guida, se non l'arcano
Dei borbottii del loro sciamano,
Che viaggia drogato, in esplorazione,
A bordo del carro della visione.

(O, se l'idea ti pare insolenza,
Su un piano elevato della coscienza.)
Negli ignoti spazi della mente egli entra
E la carta sette alla sei subentra!

Va e sorseggia, mentre il carro galoppa,
Il vin dell'anima dalla sua coppa:
Ambrosia, nettare, soma e pozioni
Frequenti in leggende e in narrazioni.

Gli studiosi afferman che gli ingredienti,
Sai, fossero funghi stupefancenti!
Fu la magia di queste pozioni
A ispirare all'uomo grandi intuizioni!

Ogni arte e linguaggio, scienze e società,
Queste idee come son nate, in realtà?
Forse ispirate da un vedere oltreumano
Nel viaggio sul carro dello sciamano?

Perciò sembra che, di conseguenza,
Ogni cultura sia un culto, in partenza.
Il carro gira come su una giostra,
La via del futuro agli uomini mostra!


(da Metaphore, di Alan Moore e J.H.Williams III, su ABC#13, ed.Magic Press, trad.Leonardo Rizzi, il grande!)

(trad. titolo: o cammino assoluto)

(nota: per i colori vedi Promethea)

giovedì 15 luglio 2004

Perdersi nel ricordo...

Forse è una notizia che si perderà tra le tante, senza troppi rimpianti per qualcuno, con grande dolore per altri (ricordiamolo che c'e' chi piange), ma il 13 Luglio di quest'anno (un paio di giorni fa) è morto al Cardarelli di Napoli, dove era ricoverato da tempo, Luca Sepe, caporalmaggiore di 27 anni reduce da più missioni nei Balcani.
Aveva contratto un linfoma nel 2001, poco dopo essere rientrato da una delle missioni nell'ex Jugoslavia e adesso non c'è più.
Non so, ma forse vale la pena di leggere: Morire di pace da Report, o, se preferite, la versione postata da siddharta su Quarto Stato.

martedì 13 luglio 2004

Tipi italiani

Secondo voci di corridoio i poveri del calcio hanno comprato delle partite, corrotto degli arbitri per rischiare di tornare tra i poveri un anno dopo. Intanto, sempre grazie alle voci di corridoio, due arbitri sono stati sospesi.
Sempre secondo voci di corridoio, s'intende.
Intanto Mastella decide di passare la mano a chi il posto non lo ha: leggere per credere!
Sommario voci: voce1 | voce2 | voce3 | voce4 | voce5 | voce6
Sommario reazioni: reazione1 | reazione2 | reazione3

venerdì 18 giugno 2004

6. Me atop her

Ho capito. Dopo millenni di processo evolutivo, arriviamo all'uomo moderno... e alla donna moderna... appena in tempo per la sesta carta, che si chiama...
"Gli amanti." Sotto il melo della gamia,
Ricettacoli di sacra alchimia,
Si fondono nel crogiolo del sesso,
Un lui e una lei avvinti in amplesso.

Non vi è nell'Eden una conoscenza
Di sesso o morte o chissà che scemenza.
Da amebe vivono tempi infiniti
E non sono altro che ermafroditi.

(Che fossero amebe è stato arguito
Perché Eva era nata da suo marito.)

Ma pure vivendo senza la morte,
L'utilità non è mai il loro forte
L'astuto serpente del DNA
Immette la morte e la sessualità.

Con questi fattori, può esserci adesso
La possibilità di ogni progresso.
Così termina l'Eden e noi cadiamo*
(*Direbbe un biologo "discendiamo")

Le creature devono, a differenza,
Uccidere per la sopravvivenza.
Il nostro dilemma chiaro e ferino
E' essere Abele oppure Caino.

Questa è la vita! La lasciamo alla furia
Di questa sua primordiale lussuria,
E che ora proceda la nostra storia
Da foie e bisogni di antica memoria.


(da Metaphore, di Alan Moore e J.H.Williams III, su ABC#13, ed.Magic Press, trad.Leonardo Rizzi, il grande!)

(trad. titolo: io sopra di lei)

(nota: per i colori vedi Promethea)